venerdì 16 marzo 2012

E pensieri sparsi del venerdì sera

Certe volte la vita è proprio strana...
Arrivi a casa la sera, dopo una partita vinta, anzi LA partita vinta. Finalmente sei salvo e questa stagione tribolata ha il suo lieto fine! Arrivi a casa e sei sollevato, leggero, felice... Così è per me quando finalmente raggiungi un obiettivo. Quando, dopo mesi e mesi di lavoro, di sofferenza, di delusioni e piccole gioie, di discussioni e sudore, arrivi finalmente a tagliare la linea del traguardo.
Chiaramente non è un traguardo gigante, la gioia non è straripante come dopo il successo alle finali dello scorso anno o come la vittoria ai DM di tre anni fa o come quella che speri di provare alla fine delle prossime annate, ma sempre di felicità e leggerezza si tratta.
Appunto, arrivi a casa con questo stato d'animo, accendi il computer e, navigando a caso, una notizia di colpisce... Proprio dal mondo dello sport, quello che in questo momento ti dona questa leggerezza, arriva la notizia che è purtroppo scomparso Roberto Morinini.
Non che io lo conoscessi o gli fossi particolarmente legato. Come allenatore lo studiavo e cercavo di rubarne il mestiere come faccio con tutti, ma non posso dire che fosse il mio idolo.
Però il pensiero corre e corre immediatamente a Giona. Non ci siamo più visti ne sentiti da oramai diversi anni, ma le esperienze vissute assieme rimangono vivide nella mia mente. Penso che mai potrò scordare quel periodo della mia vita in cui tutte e due abbiamo prestato servizio civile alla SCALA.
E, anche se non ci siamo più incrociati, vorrei potergli mandare un abbraccio!
Perdere un genitore deve essere un evento difficile da digerire e improvvisamente la leggerezza è scomparsa e ti trovi a pensare, a riflettere...
E domani cercherò un indirizzo e le parole giuste (anche se forse non esistono) per scrivere ad un vecchio amico. Non per consolarlo, non per compatirlo, ma solo per far sentire che ci sei, anche da 2000 km di distanza...

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