giovedì 8 dicembre 2011
E così sarà la partita che doveva essere: Svizzera-Svezia
Sabato arriva finalmente LA partita di questi mondiali. Sarà Svezia-Svizzera. Rivincita della finale dei mondiali 2009. Sfida tra le detentrici del titolo strafavorite e le padrone di casa che saranno spinte da 1900 tifosi che renderanno l'atmosfera rovente.
A questo appuntamento le due squadre ci sono arrivate in modo agevole, ma devo dire che la Svezia mi ha convinto molto di più. In effetti ritengo che alla Svizzera servirà la partita perfetta per avere la meglio delle scandinave.
Oggi le svedesi hanno dato una nuova dimostrazione di forza: hanno seppellito la malcapitata Norvegia con un sonoro 19-0. Non dimentichiamoci che quest'ultima aveva fatto soffrire e non poco la Cechia all'esordio.
La partita comincia subito con le giallo-blu avanti. All'ottavo il tecnico della Norvegia chiama il timeout ma si è già sul 4-0 e la frittata è già fatta. La Norvegia ha provato ad affrontare la partita a viso aperto, ma ha pagato a caro prezzo gli errori commessi. Da lì via cavalcata trionfale con il primo tempo chiuso sul 8-0 e partita già in ghiaccio.
La Svizzera a seguire era chiamata a rispondere e si trovava ad affrontare la Lettonia. C'è da dire che Lettonia e Norvegia sono le due squadre che sono sembrate più vicine alle big 4. Mi sarebbe piaciuto vedere le baltiche contro la Cechia.
Svizzera forse nervosa, fatto sta che fino a metà partita la Lettonia si difende con ordine e soprattutto le rossocrociate giocano male, a tratti anche molto male. Gioco pasticciato, passaggi sbagliati, soluzioni telefonate.
Il risultato è che al 28° si è ancora sull' 1-1. La Svizzera attacca con maggior insistenza, ma, come detto, è molto imprecisa e la Lettonia è spesso pericolosa sulle ripartenze.
L'impressione è che serva un exploit personale per sbloccare il tutto e questo arriva grazie a Nötzli che mette la pallina nel sette alla sinsitra dell'ottimo portiere avversario.
A questo punto si scatena la linea Suter-Anderegg-Rüttimann. Negli ultimi 10 minuti del secondo tempo segnano ad ogni cambio (ultimo goal di Gabathuler sull'unico errore del portiere ospite), e questo significa 6 goal che chiudono la partita e portano le squadre al secondo riposo sull'8-1.
Nel terzo tempo c'è spazio per tutti e il risultato viene ulteriormente abbellito fino al 12-1 finale.
Al termine della partita mi rimane però la sensazione che sarà durissima con le scandinave. L'unica linea che sembra poter reggere il confronto è quella citata in precedenza, le altre sono apparse troppo impacciate e imprecise. Dal canto suo invece la Svezia schiera tre linee equilibrate e di altissimo livello. Mi sembrano ancora più forti di due anni fa.
Ci sono due cose che potrebbero tradirle (e in fondo sono due facce della stessa medaglia): la difesa e la supponenza. In difesa hanno commesso alcune imprecisioni, ogni tanto fanno alcune cappellate che però gli avversari finora incontrati non hanno mai sfruttato a dovere. D'altro canto sono le più forti e lo sanno, questo ogni tanto le porta a giocare un poco con il fuoco.
Alle elvetiche servirà la partita perfetta: difesa senza sbavature, contropiedi ficcanti e alta percentuale di sfruttamento delle occasioni. Sarà poi fondamentale che la linea Rüttimann, Anderegg e Suter sfoderi la prestazione perfetta e segni a ogni minima occasione. La velocità di queste 3 potrebbe mettere in difficoltà l'apparato difensivo svedese, non propriamente oliato dopo una settimana chiusa con una differenza reti di 86-1.
Certo che sarebbe bello se riuscisse l'impresa e passasse la Svizzera, soprattutto perché io potrei vantarmene con tutti qui nei dintorni per i prossimi due anni!!!
Un abbraccio a tutti dal nord, dopo questa analisi della partite odierne (che non sarà interessata a nessuno dei miei lettori del blog, ma fa niente), vi lascio e me ne vado a letto!
Hejdå
Giorgio
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