Piacerebbero al mio papà gli svedesi: se a casa i giardinieri cominciano prima delle 7 a provare i macchinari, qui cominciano alle 6.30 a lavorare proprio. Lo si nota bene in questo momento in cui stanno facendo dei lavori di canalizzazione sulla strada fuori casa, alle 6.30 cominciano a pieno regime, con tanto di paker! Immagino che approfittino anche a pieno regime delle ore di luce e di temperatura ancora accettabile, in inverno mi sembra decisamente più improbabile che comincino così presto.
Tra l’altro la temperatura tra ieri e oggi é scesa notevolmente e per la prima volta é venuta decisamente utile la nuova giacca acquistata settimana scorsa ai saldi dell’intersport. Questa mattina sarebbe stato decisamente fresco uscire senza di essa con una temperatura che doveva aggirarsi intorno ai dieci gradi. Oggi è prevista una massima di diciassette gradi con delle precipitazioni più o meno intense tra le 11 e le 17. Ieri ha fatto grosso modo la stessa cosa, con acqua costante tra le 10 e circa le 16 mentre dopo si è tirato fuori e la notte è stata stellata.
Ieri si è anche presentato a lezione il mio unico allievo di terza. Finalmente abbiamo potuto cominciare anche con lui a lavorare. Il fatto di essere da solo riduce molto le possibilità di variare gli esercizi ma ci dà la possibilità di lavorare in modo approfondito sulla sua tecnica individuale. Ieri abbiamo investito praticamente 75 minuti su questo aspetto. Bisognerà vedere se riuscirà a tenere la motivazione che ha dimostrato ora durante tutto l’anno scolastico...
Piccola parentesi di colore: mi sono appena illuminato e sono andato a cambiare la lingua del correttore automatico su questo computer, che è quello di scuola. Non so che vocabolario di italiano vi è implementato, ma in ogni caso dovrebbe aver finito di modificarmi una parola su tre con qualcosa di simile che avesse un significato svedese. Sono anche scomparse tutte le sottolineature rosse, ma deve avere un bel margine, perchè comunque non mi sottolinea più nessuna parola, neanche quelle palesemente sbagliate. Non sapevo poi che esitesse la possibilità di scegliere tra due diversi italiani, l’italiano italiano e quello svizzero. Per il momento ho scelto quello svizzero, ma tra poco provo a cambiare per vedere se c’è una differenza. No, non sembra esserci...
Da domani dovrebbe esserci anche l’appartamento anche se in settimana non mi sono incontrato con Joackim Bilfeld che doveva passarmi le varie scartoffie. Joackim è colui da cui ho dormito quando sono salito per il colloquio ad inizio agosto e, oltre ad essere membro del comitato di Solfjädern, gestisce pure un’agenzia immobiliare. L’appartamento che affitto è quindi uno dei loro.
Ieri sera Ann mi ha passato il catalogo dell’idea, ma in fondo io so già cosa voglio: un letto tipo quello del Sandro e della Laura (soprattutto per dimensione!!!), un divano e un tavolo oltre ad una libreria (magari una magica IVAR). Per il resto devo andare a Kumla a recuperare tutto il materiale di cucina, ma già ben in due si sono offerti di darmi una mano con macchina e eventuale carretto, quindi si tratta solo di trovare il tempo...
Da domani comincia anche il lavoro al bar. Sarà divertente, anche se non mi sembra che di giorno ci si ammazzi di lavoro e passino tante persone... Questo però mi darà il tempo di svolgere alcuni lavori d’ufficio per la società, come inserire i nomi dei giocatori nel sistema informatico della federazione (per poi compilare i fogli partita).
Questa sera invece ho promesso gli gnocchi a casa. Al massimo verso le 14 me ne andrò da qui, andrò a fare la spesa e poi mi metterò al lavoro per preparare gnocchi al gorgonzola per 4 persone. Probabilmente dovrò comperare anche una “cuagiura” ma devo controllare a casa prima, magari ce l’hanno. Devo anche controllare bene i quantitativi prima di andare a fare la spesa, perché non so mai quante patate servono per x persone. Caso mai, mamma, se leggi queste righe prima delle 14-15 di oggi, fammi un mail con consigli di quantitativi, grazie! Altrimenti sant internet provvederà a darmi una risposta.
Adesso chiudo il post in italiano e ne apro uno in svedese così Jocke Bååth (che segue il mio blog senza capirci una mazza) e Nisse (che invece usa google translate e quindi capisce poco più di una mazza) possono per una volta capire qualcosa...
Un abbraccio dal nord!
Hejdå
Giorgio
mercoledì 31 agosto 2011
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