La colpa di ciò è sicuramente in buona parte imputabile alle lezioni di francese, che oltre ad occuparmi fisicamente in classe per un totale di 6 ore, mi succhiano tantissime energie in materia di preparazione.
Adagio adagio sto prendendo le misure del lavoro e comincio a capire cosa ci si aspetta da me, ma non è per niente un lavoro facile. Con i ragazzi del steg4 ad esempio stiamo affrontando i verbi e più precisamente i verbi al passato e sono confrontato con un problema di non facile soluzione: non riesco bene a far capire loro la differenza tra il passato prossimo ed l'imperfetto. Da come l'ho capita in svedese questa distinzione non esiste e quindi per loro non è per niente evidente afferrare quando usare l'uno e quando usare l'altro e io ho provato a spiegarlo, ma fino ad ora non ci sono riuscito.
Per il resto il francese sembra funzionare abbastanza bene, anche se devo ancora trovare bene la strada da percorrere con quelli dello steg3. Diciamo che devo trovare quali argomenti affrontare da qui al 23 ottobre, durante la prima tranche di lezioni. In tutto non ne rimangono poi moltissime, visto che sono poi solo 14.
Questo week end invece, con gli altri svizzeri, siamo stati a Stoccolma. Il week end è stato abbastanza avventuroso ma molto divertente. Abbiamo posteggiato la macchina in periferia ma vicinissimo ad una fermata del metrò, soluzione ottimale. L'unico problema è stato che con il metrò abbiamo potuto fare solo 1 fermata, visto che poi a chiuso a causa di un incendio. Da lì via viaggio in bus superaffollato. Ci abbiamo messo 2 ore ad arrivare in stazione centrale. La seconda avventura è stata trovare un albergo che non fosse completo. Noi abbiamo anche pensato se riservare o no, ma ci siamo detti che non serviva, tanto era settembre e quindi ci siamo solo fatti consigliare qualche ostello in centro. Invece i due indirizzi fornitici erano al completo. Fortuna che al secondo ci hanno indicato un hotel bello centrale e a prezzi molto contenuti: con 1300 corone abbiamo dormito e mangiato la colazione in camera tutti e 4!
Domenica abbiamo poi visitato il museo Vasa e la collina di Skansen. Due visite che valgono il prezzo del biglietto: il primo museo contiene il veliero Vasa, affondato nel 1628 durante il suo viaggio inaugurale e recuperato 50 anni fa. Molto bello il veliero e ben costruito il percorso didattico intorno ad esso che ne spiega la storia e fornisce informazioni sull'epoca.
La collina di Skansen invece è un po' il Ballenberg svedese: insieme agli animali tipici della regione ci sono tutta una serie di costruzioni portate dalle diverse parti di Svezia. La maggior parte di esse era anche aperta e all'interno delle persone in vestiti d'epoca eseguivano attività classiche (filatura della lana, cucina, ...) e fornivano spiegazioni ai visitatori. Molto interessante! Abbiamo trovato alcune costruzioni che ricordano molto le costruzioni alpine e altre completamente diverse, ma in ogni caso un tuffo nella storia che mi ha affascinato tantissimo: ecco un mestiere che deve essere veramente bello fare: passare la giornata in una casa d'epoca con dei vestiti dell'epoca a fornire spiegazioni sul funzionamento di questa o quella attività!
L'unico problema potrebbe essere l'altezza: la maggior parte delle abitazioni (almeno quelle contadine) non superava come altezza interna il metro e novanta, con travi spenzolanti su cui lasciarci la crapa! Una addirittura era tutta di altezza massima 1.80: ci stavo tendo solo mezzo piegato! Eccovi Bacc che lo dimostra:
Io non ho fatto foto (la mia macchina foto è rimasta comodamente a Kumla...) ma ne ho recuperata una qualcuna dagli altri per mostrarvi i posti.
Sulla via del ritorno poi abbiamo fatto l'ultimo pezzo di strada su una “cantonale” invece che in autostrada per scoprire un po' i dintorni di Örebro (la parte nord di questa città è totalmente nuova anche per me). Siamo così finiti nella riserva naturale che costeggia il lago e ci siamo concessi una bella passeggiata al tramonto in un tipico paesaggio di natura svedese: ASSOLUTAMENTE MAGNIFICO!!!
Alla sera ai fornelli i due maschietti per degli spaghetti alla carbonara e un gelato con i lamponi caldi!
Da notare che durante il week end ci siamo anche dati alle spese pazze: in centro a Stoccolma c'erano delle bancarelle con specialità culinarie tipiche da diverse nazioni. Io e Bacc abbiamo speso l'equivalente di 120 franchi in buoni formaggi italiani!!! Diciamo che qui si sente la mancanza di un buon formaggio, e quindi non abbiamo saputo resistere alla tentazione di comperare un bel pezzo di casera e di un altro di cui già mi sfugge il nome!
Ora è meglio che torno a concentrarmi sulle mie lezioni!
Hejdå
Giorgio

Nessun commento:
Posta un commento