giovedì 24 settembre 2009

Lezione o non lezione

Ciao a tutti!
Da quanto tempo che non aggiorno le mie avventure svedesi!!! Diciamo che il tempo è proprio tiranno... Al momento ad esempio sarebbe probabilmente più intelligente preparare le lezioni di francese, ma l'ispirazione mi manca!
La mia vita prosegue sempre alla grande e tutto qui in Svezia è sempre molto positivo. La convivenza fa si che anche il tempo libero risulta speso molto meno al computer rispetto allo scorso anno e questo soprattutto a scapito del blog.
Gli eventi salienti dell'ultima settimana narrano del fatto che entrambe le squadre hanno cominciato i rispettivi campionati ed entrambi lo hanno fatto con una vittoria. Entrambe vittorie meritate, anche se un po' più laboriosa quella della div1 (5-3) mentre quella della div3 di ieri sera è stata una passeggiata di piacere (12-0). Quindi si è finalmente rientrati nel tran tran classico del campionato.
A scuola tutto prosegue, anche se, più si va avanti e più mi dico che il mio compito non è così facile: i livelli di competenza all'interno delle classi non possono essere definiti disomogenei, ci son degli abissi a separare gli allievi.
Ieri ho fatto un espe con i ragazzi di steg4. Un ragazzo era già venuto a dirmi settimana scorsa che lui aveva un accordo con la vecchia maestra per cui rimaneva in quel gruppo ma ripeteva i concetti dello steg3. Ho quindi preparato per lui un espe apposta. La prova verteva sul passato prossimo e il passato imperfetto, mentre per il ragazzo che fa il programma facilitato era semplicemente sui verbi al presente. I risultati vanno da una ragazza che ha fatto praticamente giusto e che ha dimostrato di aver capito a un ragazzo che invece non ha praticamente azzeccato niente. Se poi aggiungiamo che quello con l'espe sui verbi al presente, in un esercizio in cui doveva sottolineare i verbi in un testo me ne ha sottolineati 6 su 65!!!! E invece mi ha sottolineato non solo parole che non centrano niente, ma anche frasi intere!!! Io mi chiedo: ma come si fa, al liceo, a sottolineare una frase invece di un verbo??? Significa non avere in chiaro il concetto di verbo! (Che è lo stesso anche in svedese...).
Nell'altro gruppo si va da chi non sa dire "bonjour" a chi invece legge un articolo di giornale e lo capisce...
MICA FACILE!!!
Spero che presto arrivino i libri di testo, così almeno mi dovrebbe risultare chiaro cosa sono le richieste, perché dal livello dei ragazzi proprio non lo capisco!
Comunque anche a scuola devo dire che mi diverto e l'ambiente è molto bello. Mi sembra di poter affermare anche che il mio svedese ha ancora fatto passi avanti e riesco ad esprimermi in modo sempre più fluente. Sempre più spesso riesco anche a capire le battute: notevole!
Per concludere un po' questa carrellata di sensazioni svedesi devo dire che il tempo, pur essendo molto variabile, offre dei momenti stupendi: sempre non particolarmente caldi e molto venitlati, ma con un cielo azzurro e i colori autunnali nei boschi: stupendo! I paesaggi qui continuano sempre ad affascinarmi.
Settimana prossima dovrei anche finalmente portare i documenti all'ufficio migrazioni per ottenere il permesso di residenza e dovrei ricevere la risposta che aspetto dalla banca per l'apertura del conto.
E adesso sotto con l'allenamento, poi domani giornata a scuola e allenamento. In conclusione della giornata è prevista una signora cena. In effetti ieri è arrivato in visita a sorpresa il papà di Eva, cuoco di professione, che domani sera cucinerà per noi... Mi lecco già i baffi, anche se sarò costretto a saltare uno dei miei allenamenti...
Un carissimo salutone a tutti, specialmente alle nonne!!! Mi mancate tutti quanti!
Hejdå
Giorgio

lunedì 7 settembre 2009

Il tempo vola!!!


Rieccomi a scrivere nel mio dagbok e dall'ultima volta sono già passati 8 giorni: il tempo corre via incredibilmente veloce quest'anno!
La colpa di ciò è sicuramente in buona parte imputabile alle lezioni di francese, che oltre ad occuparmi fisicamente in classe per un totale di 6 ore, mi succhiano tantissime energie in materia di preparazione.
Adagio adagio sto prendendo le misure del lavoro e comincio a capire cosa ci si aspetta da me, ma non è per niente un lavoro facile. Con i ragazzi del steg4 ad esempio stiamo affrontando i verbi e più precisamente i verbi al passato e sono confrontato con un problema di non facile soluzione: non riesco bene a far capire loro la differenza tra il passato prossimo ed l'imperfetto. Da come l'ho capita in svedese questa distinzione non esiste e quindi per loro non è per niente evidente afferrare quando usare l'uno e quando usare l'altro e io ho provato a spiegarlo, ma fino ad ora non ci sono riuscito.
Per il resto il francese sembra funzionare abbastanza bene, anche se devo ancora trovare bene la strada da percorrere con quelli dello steg3. Diciamo che devo trovare quali argomenti affrontare da qui al 23 ottobre, durante la prima tranche di lezioni. In tutto non ne rimangono poi moltissime, visto che sono poi solo 14.
Questo week end invece, con gli altri svizzeri, siamo stati a Stoccolma. Il week end è stato abbastanza avventuroso ma molto divertente. Abbiamo posteggiato la macchina in periferia ma vicinissimo ad una fermata del metrò, soluzione ottimale. L'unico problema è stato che con il metrò abbiamo potuto fare solo 1 fermata, visto che poi a chiuso a causa di un incendio. Da lì via viaggio in bus superaffollato. Ci abbiamo messo 2 ore ad arrivare in stazione centrale. La seconda avventura è stata trovare un albergo che non fosse completo. Noi abbiamo anche pensato se riservare o no, ma ci siamo detti che non serviva, tanto era settembre e quindi ci siamo solo fatti consigliare qualche ostello in centro. Invece i due indirizzi fornitici erano al completo. Fortuna che al secondo ci hanno indicato un hotel bello centrale e a prezzi molto contenuti: con 1300 corone abbiamo dormito e mangiato la colazione in camera tutti e 4!
Domenica abbiamo poi visitato il museo Vasa e la collina di Skansen. Due visite che valgono il prezzo del biglietto: il primo museo contiene il veliero Vasa, affondato nel 1628 durante il suo viaggio inaugurale e recuperato 50 anni fa. Molto bello il veliero e ben costruito il percorso didattico intorno ad esso che ne spiega la storia e fornisce informazioni sull'epoca.


La collina di Skansen invece è un po' il Ballenberg svedese: insieme agli animali tipici della regione ci sono tutta una serie di costruzioni portate dalle diverse parti di Svezia. La maggior parte di esse era anche aperta e all'interno delle persone in vestiti d'epoca eseguivano attività classiche (filatura della lana, cucina, ...) e fornivano spiegazioni ai visitatori. Molto interessante! Abbiamo trovato alcune costruzioni che ricordano molto le costruzioni alpine e altre completamente diverse, ma in ogni caso un tuffo nella storia che mi ha affascinato tantissimo: ecco un mestiere che deve essere veramente bello fare: passare la giornata in una casa d'epoca con dei vestiti dell'epoca a fornire spiegazioni sul funzionamento di questa o quella attività!



L'unico problema potrebbe essere l'altezza: la maggior parte delle abitazioni (almeno quelle contadine) non superava come altezza interna il metro e novanta, con travi spenzolanti su cui lasciarci la crapa! Una addirittura era tutta di altezza massima 1.80: ci stavo tendo solo mezzo piegato! Eccovi Bacc che lo dimostra:



Io non ho fatto foto (la mia macchina foto è rimasta comodamente a Kumla...) ma ne ho recuperata una qualcuna dagli altri per mostrarvi i posti.
Sulla via del ritorno poi abbiamo fatto l'ultimo pezzo di strada su una “cantonale” invece che in autostrada per scoprire un po' i dintorni di Örebro (la parte nord di questa città è totalmente nuova anche per me). Siamo così finiti nella riserva naturale che costeggia il lago e ci siamo concessi una bella passeggiata al tramonto in un tipico paesaggio di natura svedese: ASSOLUTAMENTE MAGNIFICO!!!







Alla sera ai fornelli i due maschietti per degli spaghetti alla carbonara e un gelato con i lamponi caldi!
Da notare che durante il week end ci siamo anche dati alle spese pazze: in centro a Stoccolma c'erano delle bancarelle con specialità culinarie tipiche da diverse nazioni. Io e Bacc abbiamo speso l'equivalente di 120 franchi in buoni formaggi italiani!!! Diciamo che qui si sente la mancanza di un buon formaggio, e quindi non abbiamo saputo resistere alla tentazione di comperare un bel pezzo di casera e di un altro di cui già mi sfugge il nome!
Ora è meglio che torno a concentrarmi sulle mie lezioni!
Hejdå
Giorgio