Eccomi di nuovo a scrivere sul mio trascuratissimo blog! Dopo ben una settimana di silenzio torno a pubblicare qualche news (sempre che riusciamo a connetterci a internet, visto che da ieri sera sembra non più possibile...).
Le mie giornate qui sono decisamente più piene rispetto allo scorso anno e quindi fatico a trovare il tempo per anche raccontare quello che mi succede nel diario...
La settimana si è aperta con un lunedì consumato, con tutti gli svizzeri di Kumla, a Marieberg in giro per i centri commerciali. Come sempre ha destato un discreto scalpore il negozio di dolciumi! Da martedì è invece cominciata la mia settimana lavorativa: dapprima si è trattato di continuare a preparare gli armadietti, mentre da mercoledì via ho cominciato anche ad insegnare.
Insegnare è sicuramente molto impegnativo! Arrivo alla fine delle lezioni che sono distrutto: le lezioni sono molto lunghe (un'ora e mezza) e devo quindi preparare molto materiale per ogni singola lezione; questo significa che devo anche essere pronto a spiegare il materiale in svedese, e più ce ne è, più è impegnativo. Il livello dei ragazzi non è particolarmente alto e penso che possa essere paragonato con una scuola media da noi (2°-3° forse) ma in generale è piacevole essere a lezione con loro.
Sono due classi distinte: quella di prima è composta da 22 ragazzi (maggiormente ragazze a dire il vero) e quindi sembra anche di aver di fronte una vera classe, mentre quella di seconda sono solo 9, e quindi l'ambiente è molto intimo.
Per il momento non ho ancora effettuato una vera programmazione, ma sono andato molto a spanna per pi greco per la prima settimana, cercando anche di tastare un po' il polso e di capire un po' il livello...
Prima di partire a programmare per davvero l'anno vorrei anche avere le idee un po' più in chiaro su come funziona la scuola svedese... non sono ancora riuscito bene a capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere a fine anno con l'insegnamento della lingua. Ma per questo dovrei avere un incontro in settimana con il docente di svedese, docente esperto (oltre che molto simpatico) che ha anche insegnato spagnolo nel passato e quindi dovrebbe sapermi ragguagliare.
Con ogni classe ho a disposizione 3 ore piene alla settimana da qui alle vacanze dei morti. Poi ci si interrompe e si ricomincia dopo natale (non so fino a quando andrà avanti...). Quindi nel primo troncone mi rimangono 18 lezioni, 9 settimane da 3 ore con ogni classe... sarà meglio cominciare a organizzare un po' questo tempo!
Durante questa prima settimana ho affrontato dapprima una lezione fotocopia per entrambe le classi e poi invece due lezioni già differenziate (anche se basate sugli stessi materiali) il venerdì. Mercoledì abbiamo cominciato con una mia piccola presentazione e abbiamo poi continuato ascoltando la marsigliese. In seguito ne abbiamo letto il testo e ho fornito qualche informazione storica in materia, abbiamo anche tradotto il testo in svedese. Ho poi chiesto a loro di scrivermi cosa si aspettano da questo anno di francese e sono usciti diversi spunti interessanti, anche se sarà molto difficile accontentare tutti visto la grande quantità diversa di idee e proposte uscite.
Venerdì invece ho impostato la lezione sul tema dell'estate ma ho svolto dei lavori differenziati nei due gruppi. Già durante la prima settimana mi sono trovato confrontato con il problema del materiale da creare che mi ha richiesto tantissimo tempo: giovedì ho lavorato quasi ininterrottamente alle lezioni del giorno dopo! Al momento é anche abbastanza complicato perché non posso usare il mio computer a scuola, ma dovrei riceverne uno da loro. Purtroppo però il computer non è ancora pronto, e quindi io preparo il materiale a casa, me lo mando via mail, e poi devo andare da qualcuno e scroccargli il computer per poterlo stampare. Altra cosa che complica la faccenda è che le aule sono ancora tutte in costruzione, essendo lo stabile rinnovato, e quindi mancano tantissime cose: in alcune non ci sono le lavagne, in altre manca il beamer e in certe mancano entrambi, quindi non c'è possibilità di mostrare qualcosa in grande... dove facciamo lezione con lo Steg3 (quelli di prima) mancano anche i banchi, l'unica cosa presente nel locale sono le sedie! C'è da dire che per il momento non facciamo neanche lezione nell'aula che dovremmo avere, perché quella è ancora vuota!
Comunque, nonostante tutti questi problemi, mi sono trovato bene, e soprattutto venerdì, quando la tensione si era già in parte sciolta, ho anche apprezzato il fatto di essere docente, mi è piaciuto. Devo anche aggiungere che dopo un mercoledì molto all'insegna della timidezza, il venerdì i ragazzi hanno già cominciato a buttarsi di più e a provare a tirare fuori quello che sanno di francese.
Ora il difficile viene nel non deludere le loro aspettative e nel riuscire a far imparare a loro il più possibile di francese. In questo senso mi sto interrogando su come bilanciare gli aspetti teorico-grammaticali con quelli più pratico-orali. Quanto fare di grammatica e quanto invece farli parlare in modo spontaneo. Io sono sempre stato dell'idea che di una lingua straniera devo innanzitutto averne una conoscenza funzionale, che mi permetta di intendermi anche se non parlo molto correttamente; mi rendo però conto che servono anche delle nozioni di grammatica per farmi capire, e allora devo trovare il giusto bilanciamento... Facile a dirsi e un po' meno a farsi.
Tra l'altro, ancora da segnalare vi è il fatto che ho già pescato una pepa tencia: una ragazza di seconda che mi ha fin da subito ricordato SpazioAdo per diversi suoi comportamenti. Proprio per questo io l'ho lasciata fare senza riprenderla (tra l'altro, in un gruppo così piccolo non da fastidio), non volevo partire subito in conflitto con lei. Venerdì sera ho poi chiesto ad un altro docente e mi ha confermato che è una ragazza problematica e che non è solo a francese che non è molto adeguata. Mi piacerebbe fare qualcosa per provare ad aiutarla, ma ho l'impressione che il problema della differenza di lingua al momento sia insormontabile: se fosse stato in Ticino avrei potuto chiederle di parlarle e avrei cercato di concludere una qualche specie di accordo, ma così non penso di essere in grado. Non penso di avere un vocabolario svedese abbastanza ampio da permettermi di discutere con lei di questo genere di cose, penso che mi impappinerei subito e non riuscirei ad esprimermi come vorrei. Vedremo come evolverà la situazione nelle prossime settimane...
Per quel che concerne la programmazione penso di scegliere un argomento ogni settimana e di svilupparlo sull'arco delle due lezioni. Come argomenti pensavo di prendere cose del tipo: “conversazione al telefono”, “al ristorante”, “chiedere indicazioni”, “l'agenzia di viaggio”...
Adesso dovrò mettermi dietro a pensare un po', perché il mercoledì si avvicina inesorabile. Da qui alle vacanze dei morti pensavo anche di mostrare qualche film. In tutto pensavo di mostrarne due o tre e di farlo il venerdì. Pensavo poi di chiedere loro di lavorare un po' sui film (tipo scrivere la recensione oppure compilare un questionario di comprensione). Il grosso problema è che qui in Svezia con me di film in francese con i sottotitoli ne ho solo due (i due Asterix), mentre poi ne ho diversi ma senza sottotitoli (in divx). Penso che sia fondamentale per loro avere i sottotitoli, se no rischiano di perdersi e di non riuscire a seguire... stavo addirittura pensando se il primo film i sottotitoli non dovevano essere in svedese.
Ho anche pensato che sarebbe bello mostrare qualche film che parli della Francia, che ne dia un'immagine. Ad esempio mi sono venuti in mente gli episodi di l'Instit, o i tanti film francesi ambientati a Parigi, come la pantera rosa. Un film che mi piacerebbe anche tantissimo mostrare loro è “Bienvenue chez le Cthis”, ma penso che sia decisamente troppo difficile... già al liceo in Ticino potrebbe essere ostico! Potrebbero invece anche essere film o telefilm della televisione romanda, mi viene ad esempio in mente la serie “Les piques meurons”.
Ma per tutti rimane il problema che trovarli in Svezia penso sia praticamente impossibile. Vorrà dire che chiederò alla mia famiglia di fare una ricerca di qualche dvd e di poi inviarmelo...
Ma questa settimana non è stata solo scuola! Per tutta la settimana abbiamo avuto la visita di Sara e Roby. Mi sembra di poter affermare che a loro sia piaciuto, e quindi sono molto contento. Giovedì sera siamo anche andati a vedere un amichevole della div1, ma la squadra ha giocato veramente male e abbiamo perso 6 a 2 (da una squadra non particolarmente forte). Venerdì le due ragazze sono poi ripartite e sabato è stato il momento della prima amichevole anche per la div3. Amichevole in cui hanno anche esordito Eva e Katja. La partita è andata bene nonostante la sconfitta (4-3), subita però da una squadra di alta div2. Ci sono tante piccole cose da mettere a posto, ma in generale possiamo essere soddisfatti del gioco da noi espresso. È stato molto utile giocare questa partita proprio perché così sono emersi tanti piccoli elementi che sono ancora da lavorare e che vedremo di aggiustare entro il debutto ufficiale, previsto mercoledì 23 settembre. Anche la div1 ha giocato un amichevole ieri. Hanno affrontato in trasferta il Västeras, squadra appena retrocessa dalla Eliteserien. La partita si è chiusa con una sconfitta per 6 a 4, ma anche qui sono emersi parecchi elementi positivi se si escludono 7 minuti di delirio ad inizio terzo tempo in cui si sono incassati 4 goal (dal 2-4 al 6-4).
Oggi il programma prevede di andare a Örebro con Jessica per vedere la partita dell'ÖSK femminile, mentre stasera conto di lavorare alle lezioni. Domani mattina vorrei finalmente riuscire ad andare all'ufficio migrazioni (la prima volta sono andato nello stabile sbagliato: avevano traslocato, la seconda sono arrivato al pomeriggio, momento in cui prendevano solo gli asilanti... che la terza sia quella buona?) così da avere anche in chiaro tutte le cose burocratiche. Martedì sera poi ci sarà finalmente il trasloco definitivo: andiamo a vivere nel nostro appartamento, in “big Suisse”, come è già stato soprannominato!
Adesso vi saluto che è meglio che mi tiro avanti con il lavoro!
Ah, dimenticavo: per insegnare, devo insegnare in completo e gli altri svizzeri mi hanno trascinato a prenderlo, se ne vedono alcune foto su facebook, pubblicate da Eva...
Hejdå
Giorgio
domenica 30 agosto 2009
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