mercoledì 19 agosto 2009

Back in track!!!!

Diario, stagione 2009-2010

Mercoledì 19 agosto 2009
Finalmente si torna online!!! Sono già qui da ben 9 giorni, ma dapprima ho avuto una panne elettrica e successivamente sono stato molto impegnato...
Ma vediamo di andare con ordine!
Prima di tutto devo dire che mi rendo conto di essere molto contento ad essere tornato qui, mi ci trovo proprio bene! Come direbbero da queste parti: Glädje!!!
Certo che di cose da raccontare ce ne sono già molte, a cominciare dal viaggio! Dopo un piacevole pranzo con Michele e Monica e una gazzosa bevuta con Patric, mi sono diretto all'aeroporto di Kloten. In effetti il mio volo quest'anno prevedeva un itinerario diverso rispetto al solito: da Kloten sarei volato su Copenaghen per poi prendere un volo che mi avrebbe portato direttamente fino ad Örebro.
Le sorprese sono cominciate appena giunto all'aeroporto di partenza: ho scoperto che il mio era un biglietto SAS, ma che il volo era un volo Swiss. Ho così dovuto cimentarmi con i nuovi apparecchi per il check in online. A questi apparecchi ho potuto prendere solo un biglietto fino a Copenaghen, mentre la mia valigia ne ha ricevuto uno fino ad Örebro. Giunto però alla consegna della valigia la signorina mi comunica che non le è possibile fare il check in diretto fino a Örebro della valigia: dovrò prelevarla a Copenaghen, uscire, rifare il check in e ripassare i controlli di sicurezza per poi dirigermi al secondo volo. Mi assicura anche che non avrò alcun problema a livello di tempo, avendo ben un'ora e un quarto a disposizione.
In effetti non avrei avuto problemi di tempo se i bagagli non fossero usciti sul nastro solo 40 minuti dopo il nostro arrivo!!! Uscito di corsa ho trovato, come mi aspettavo, il check in già chiuso. Stavo già elaborando strategie di salvezza e nel frattempo mi sono rivolto all'informazione. Da qui mi hanno mandato ai check in della SAS. Spiegato il mio problema alla signorina, questa ha esclamato (testuali parole): “ Oh shit! It's true! We have this problem!”. Poi ha guardato l'orologio e detto: “we have a little time”. Questo a 20 minuti dalla partenza dell'aereo per Örebro. Mi ha stampato un biglietto (senza neanche guardare il mio passaporto) e ha preso in consegna la valigia. Io sono ripartito a razzo e mi sono diretto verso i controlli di sicurezza... fortuna che non c'era troppa gente così che sono potuto arrivare all'imbarco con ben 5 minuti di anticipo sul decollo dell'aereo.
Io ero l'ultimo di ben 15 passeggeri. L'aereo era uno di quelli che il nonno Emilio chiamerebbe “cesett” ma il bello è che l'ambiente era molto famigliare. Ho potuto scegliere liberamente il posto tra i 30 totali (la hostess (la unica hostess) mi ha detto: scegli liberamente il posto, basta che non ti siedi sulle gambe di qualcun altro). Ho così potuto prendere un posto che era al finestrino ma anche sul corridoio: comodo! Ho così potuto guardare fuori! La hostess è poi passata ad offrire lo spuntino, bello!
Dopo un'ora di volo siamo atterrati, ma a Linköpping!!! In effetti era un volo che prevedeva una fermata intermedia... 5 persone sono scese e poi siamo ripartiti per un'ultima mezz'oretta di volo (fatto a bassa quota, quindi con bella vista anche se oramai al buio, o quantomeno nella semioscurità).
Arrivato all'aereoporto di Örebro (in confronto Agno è quasi grande), come in fondo immaginabile, c'erano Lasse e Malin ad aspettarmi ma non la mia valigia. Siamo così andati alle informazioni, dove la signorina (anche lei gentilissima) mi ha detto che in effetti avevano ricevuto una comunicazione da Copenaghen sulla mia valigia e che sarebbe arrivata il giorno dopo. Puntualmente la mattina successiva la mia valigia è comodamente arrivata in taxi!
Lasse e Malin mi hanno scaricato a casa di Sandy, dove vivo al momento in attesa che gli altri appartamenti siano pronti. In effetti siamo potuti entrare in un 2 locali ieri mentre il 3 locali lo riceviamo solo dal 1 settembre. Quindi fino a lì Eva e Andrea dormiranno nel 2, i russi a casa di Perra e io da Sandy (Sandy vive con il suo bello oramai, quindi il monolocale è libero). Dal primo settembre dovrebbe esserci un appartamento russo (il 2 locali) e uno svizzero. Purtroppo non riusciamo ad abitare tutti assieme... peccato!!!
Torniamo alla mia settimana: appena giunto a casa avevo voglia di raccontare il tutto, quindi ho tirato fuori il computer per scrivere il mio dagbok. Mi sono detto: anche se non riesco a pubblicarlo, comincio a scriverlo. Purtroppo però come ho tirato fuori la presa mi sono accorto di un problema: l'anno scorso usavo la presa del caricatore dell'ipod (che quest'anno ho lasciato a casa) perché sprovvista di terra, mentre con quella ufficiale era impossibile dare corrente al computer... Quindi niente computer e niente aggiornamento del blog. Il problema è poi stato risolto domenica sera, quando sono cominciati a piovere gli adattatori... In effetti avevo chiesto in giro, ed ora ne abbiamo ben sei in casa!
Il mercoledì è cominciata un'altra avventura: primo giorno di lavoro! Dovevo presentarmi a scuola alle 9.00 ma sapevo che le due direttrici non ci sarebbero state. In effetti una volta giunto lì c'era solo una persona, Carina (di nome, non chiedetemi quale sia il suo ruolo nella scuola, perché non l'ho ancora capito...), e una lettera da parte delle direttrici (in svedese, perché abbiamo deciso, di comune accordo, che loro con me parlano solo svedese, così lo imparo!!!). Così mi sono messo a montare tavoli (17 tavoli Galant della Ikea in 5 ore, non male come media) mentre tutte le discussioni erano rinviate a questa settimana, quando sarebbero rientrati tutti dalla settimana di studio a Umeå. Di roba da fare comunque ce ne era, visto che oggi gli allievi hanno cominciato scuola e la sede per metà è nuova, e nella parte nuova oggi c'erano ancora dentro i pittori...
Sulla scuola ci sarebbero tantissime cose da dire e da raccontare, ma penso che taglierò un po' corto, perché domani devo alzarmi presto e per tenere qualcosa da raccontare...
Comunque la prima giornata di lavoro è andata bene e Carina mi è fin da subito sembrata simpatica!
Alla sera primo allenamento: che bello essere di ritorno!!! E mi sembra anche che entrambe le squadre (div1 e div3) siano contente di rivedermi (così almeno dicono...). Si riparte per un nuovo anno!!! Nuovi obiettivi e nuove aspettative: bello!!!
Giovedì e venerdì sono state due giornate tranquille con solo l'allenamento giovedì sera. Venerdì è poi cominciato per davvero il mio secondo lavoro: quello di coordinatore degli stranieri in seno alla società quest'anno. In effetti siamo partiti nel tardo pomeriggio con le giocatrici di entrambe le squadre in direzione di Åsa, piccolo villaggio sulla costa 40 km a sud di Goteborg dove il comune di Kumla possiede una casa di colonia. Obiettivo del week end. Obiettivo del week end: stabilire assieme obiettivi e risultati da raggiungere, oltre che cementare il gruppo e chiarire le idee di lavoro. Arrivati sul posto abbiamo incontrato Andrea, portiere proveniente dal Burgdorf (serie A svizzera e vicino a Berna) che é arrivata fino a lì con i propri genitori. E qui è cominciato il mio lavoro: cominciare ad integrare lei. In verità questa prima fase, che prima mi lasciava un po' nervoso, è andata benissimo: merito delle ragazze (sia Andrea sia il resto della squadra)! Sono contento per questo, direi che siamo partiti con il piede giusto. Ora devono solo seguire altri tre piedi (Eva e i due Russi), ma questo primo successo mi tranquillizza. Per i dettagli del week end, rinvio ad una sana lettura in tedesco sul blog di Andrea (http://www.schmiddiinschweden.blogspot.com/). Trovo che descrive molto bene l'ambiente e la squadra. Io cercherò di pubblicare alcune foto di attività particolarmente divertenti (magari anche qualche filmato, vedremo...).
Rientrati domenica sera ci siamo accampati per due giorni nell'appartamento di Sandy (anche qui le foto si trovano sul blog di Andrea). C'è da dire che io non sono stato molto a casa, visto che ho lavorato a pieno regime in questi giorni di apertura della scuola (6,7 e 6 ore invece delle 12 alla settimana previste). Al lavoro mi hanno anche chiesto di insegnare, per 3 ore alla settimana, francese. Sono molto contento di questa possibilità, ma anche nervoso... Per di più non saranno ragazzi alle primissime armi, ma gente che avrà già fatto 3 o 4 anni di francese (ma quelli dello scorso anno dopo 3 anni non erano particolarmente forti... staremo a vedere). Faccio molta fatica a immaginarmi quale sia il livello e quali gli obiettivi della lingua, ma alla scuola l'ambiente è molto bello e sono tutti prontissimi ad aiutarmi. Dovrei quindi avere domani o lunedì un colloquio con Per-J, il docente di svedese non che responsabile della didattica per la sede. La scuola è una piccola sede (20 docenti in tutto) di una scuola privata di stampo economico, ma con un ambiente abbastanza matto e molto famigliare e la cosa mi piace molto. Pensate che ieri, come ultimo giorno prima degli allievi, due docenti (maschi) hanno deciso di portare una torta, e invece di portarla normale, ne hanno fatta una con su una loro foto abbracciati su una spiaggia (fotomontaggio) e con scritto “auguri per il primo anno di matrimonio”! Insomma si fa un gran ridere a scuola, anche se io rido solo la metà, visto che molte battute non le capisco...
Dalle voci che arrivano alle mie orecchie sembra che siano tutti contenti di come lavoro e la cosa mi rende orgoglioso! Per il momento un grosso lavoro è stato montare tavoli e sedie, mentre un altro è stato di ordinare le chiavi degli armadietti (e non era facile, c'era un gran caos) e di organizzarmi per poi darle fuori. Per questo ho già preparato un bel database in filemaker con tutti i numeri di chiave e di armadietto! In tal proposito l'unica menata è che a scuola non potrò usare il mio computer... in compenso però me ne forniranno uno loro (immagino in prestito), ma è un pc... sniff sniff!!!
Il tempo passa e domani mi aspetta l'ultima giornata (mezza, spero) di lavoro a scuola della settimana, quindi ancora una levataccia. Dopo di ciò potrò concentrarmi sul week end e su tutti gli arrivi che ci saranno: venerdì in giornata arrivano Bacc e Eva, sabato arrivano Roby e Sara per 6 giorni di unihockey, domenica arrivano Katja e Mixa: gran week end!!!
E dovrò pensare anche un attimo al francese, visto che da settimana prossima si va in onda e con due classi diverse!
Ma promesso che nei prossimi giorni vi racconto ancora un po' di quelle duecentomila cose che ora mi frullano per la testa.
Al momento mi limito a dire:
Hejdå
e un abbraccio a tutti!!!!
Giorgio

1 commento:

  1. Se dovessi andare a Kumla, che aereoporto mi consigli? Grazie
    Ornella
    masciottina@gmail.com

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