Oramai mancano solo 6 giorni al rientro in terra ticinese: sempre più vicino! E qui sembra nuovamente scoppiata la primavera! Oggi gran sole, cielo azzurro e temperature altamente gradevoli!
Questa mattina sono tornato a Örebro al gymnasium di Andreas. Ho avuto modo di conoscere anche il docente di italiano: un pensionato milanese che vive in Svezia da oramai 40 anni. È stato divertente scambiare 4 chiacchiere in italiano, ma il momento clou era quello successivo, quello del francese. Ora della fine siamo rimasti tutti assieme e non ci siamo divisi in due gruppi: dapprima loro si sono presentati e mi hanno mostrato delle piccole presentazioni che avevano preparato sulla Svezia e su Örebro. Ho scoperto che esiste un posto qui nelle vicinanze che deve essere bello da visitare: una specie di parco dei divertimenti con tutte delle camere in cui ci sono diversi tipi di ostacoli da superare (ad esempio una ragnatela di corde). Dopo la loro presentazione è toccato a me presentare un poco la Svizzera. Ho potuto scoprire che la cosa da loro più conosciuta della Svizzera è il cioccolato (in fondo non una grande sorpresa). A conclusione della presentazione ho anche mostrato loro il blog di francese della classe del mio papi.
Purtroppo non ho potuto mostrare tutto il materiale che avevo preparato perché non è stato possibile connettere il mio computer al beamer (serve un adattatore che io non ho e nemmeno loro, visto anche che nessuno in quella scuola possiede un mac). Mi ero però preparato anche a questa eventualità e quindi ho sfruttato le carte preparate direttamente in googlemaps attraverso il computer di uno dei ragazzi. Purtroppo non ho potuto mostrare le foto che avevo tirato fuori sulle montagne. Ho anche completamente evitato il discorso di Alptransit, dove avevo pronte diverse immagini per mostrare la galleria più lunga al mondo.
Ogni tanto la docente chiedeva se seguivano... alcune volte è dovuta intervenire con la traduzione, ma spesso sono riusciti a seguire quanto dicevo senza aiuti. La classe è composta da 9 allievi, di cui una oggi era assente, quindi è stato abbastanza facile comunicare con tutti e ognuno ha provato a dire qualcosa o ha chiesto qualche informazione supplementare.
Potrebbe essere divertente insegnare italiano o francese in Svezia, speriamo che si riesca a combinare per il prossimo anno! Se poi i gruppi sono sempre così piccoli e interessati sarà ancora più bello! Lavorare con 10 allievi alla volta non è una brutta prospettiva!
Ieri sera invece sono venute a cena Sassa, Malin e Emma (abbiamo perso per strada alcuni pezzi durante il pomeriggio, quindi non eravamo tantissimi). È stata una bella serata e ho particolarmente apprezzato il pensiero che mi hanno portato: un libro di ricette svedesi e due confezioni di “Sill” (google translate traduce “aringa”), prodotto tipicamente svedese! Tutto questo verrà sicuramente a casa con me, così che potrò deliziare familiari e amici con alcuni piatti svedesi.
Tra poco è invece ora di spostarsi in palestra e prima di ciò vorrei anche dare una pulita alla bicicletta, che è ancora sporchissima dal primo giro primaverile fatto.
Hejdå från sverige vår!
Giorgio
mercoledì 1 aprile 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento