Eccomi con il resoconto degli ultimi due giorni. Purtroppo non posso allegare nessuna immagine, visto che tutte le foto le abbiamo fatte con la macchina di Bacc.
Come dicevo già ieri, loro sono arrivati giovedì sera. Alle 20.30 mi suona il telefono ed è Bacc che mi chiede di affacciarmi alla finestra. Cami ha fatto passare tutte le porte del palazzo ma non ha potuto trovare il mio nome (che in effetti non c'è) e quindi mi hanno chiamato. Erano qui sotto casa! Assieme siamo andati a fare il check-in in albergo dopo i saluti e gli abbracci di rito. Sono riuscito, malgrado qualche piccola allungatoia, ad arrivare fino all'hotel anche in macchina. Fatto il check-in siamo ripartiti alla volta di Kumla e ci siamo mangiati la pasta qui a casa mia, dove siamo poi rimasti a chiacchierare. Il giorno dopo l'appuntamento era per le 10 a casa mia. Prima che arrivassero sono andato a fare la spesa, principalmente per comperare il giornale NA, visto che sapevo che doveva esserci un articolo anche su Bacc. In effetti c'era e quindi ho mostrato loro il giornale e ho tradotto l'articolo. Dopo ciò siamo usciti e siamo andati un poco a spasso per Kumla, approfittando anche della bella giornata. Durante la nostra passeggiata siamo anche transitati dall'ICA e uscendone abbiamo incontrato Zlatko. In effetti lui ha una zia che abita qui ed era sceso a trovarla con la mamma, con Bacc si erano sentiti e si dovevano incontrare, ma è successo così, in modo assolutamente casuale.
A mezzogiorno ci siamo recati presso Närkesten per incontrarci con Emma e Stefan. Assieme siamo andati al Valentino a mangiare. È stato divertente, durante tutta la due giorni, annotare tutte quelle differenze piccole e grandi che ci sono tra il Ticino e la Svezia, come quella di come funzionano i ristoranti.
Terminato il pranzo siamo rientrati un momento a casa, ma poi siamo quasi subito partiti in direzione di Örebro. Abbiamo però inserito una tappa intermedia: Marieberg. Ai centri commerciali ho dovuto mostrare loro il negozio di dolciumi (la considero un'attrazione turistica...), mentre siamo poi entrati qua e là a guardarci un po' in giro, in particolare nei negozi di sport. Camilla ha anche comperato un bastone da freebandy che era scontato. Visto che non poteva portarlo a casa nel suo bagaglio me lo ha poi lasciato da portare a casa assieme ai miei bastoni.
Ad Örebro siamo andati ancora un poco a spasso, andando dal castello al parco e ritorno. Dopo di ciò ci siamo fermati in un bar a bere qualcosa e alle 17 siamo andati all'appuntamento con Oskar. Appuntamento che aveva luogo alla Berhn Arena, lo stadio da calcio. In effetti l'ÖSK innebandy ha gli uffici all'interno dello stadio e dopo l'incontro abbiamo avuto anche diritto alla visita turistica dello stadio. Da notare che dove hanno gli uffici ci sono anche tutte le logge VIP da cui si può seguire la partita e Oskar spesso si guarda le partite gratis da quelle postazioni.
Ci siamo poi spostati a Mellringehallen. Siamo arrivati con un discreto anticipo sull'allenamento di Bacc (45 minuti) e in palestra fervevano i grandi preparativi per la sfida del giorno dopo. In effetti ieri l'ÖSK femminile ha giocato la prima finale di promozione in div1. Io ho così avuto modo di chiacchierare un poco con Markus.
L'allenamento è poi andato molto bene e sia io che Cami concordiamo nel ritenere che Bacc abbia fatto una buona figura e abbia impressionato in positivo tutti i presenti. Entrambi poi sono rimasti molto colpiti dal livello ed in effetti è stato un bell'allenamento, dove si sono viste diverse belle cose. Anche per quello con Cami siamo rimasti tutto il tempo in palestra, mentre all'inizio ci dicevamo che magari andavamo a fare un giretto.
Dopo allenamento siamo usciti a cena con Oskar e un altro Markus, non l'allenatore delle ragazze. Siamo andati in un locale lounge in cui servivano anche dei piatti caldi e che Oskar conosceva molto bene (è il ritrovo del'ÖSK maschile, quindi Oskar era come di casa). Tra la cena e le chiacchiere ci siamo alzati che era mezzanotte. Siamo tornati a Kumla e prima di salutarci sono ancora saliti a bere un thé.
Durante l'allenamento è nata l'idea che loro si fermassero un po' di più a Örebro. In effetti il primo programma prevedeva che sabato mattina, una volta riconsegnato l'hotel, partissero per Stoccolma con tappa ad Arlanda, dove, entro le 14.00, dovevano riconsegnare la macchina. Quando però hanno saputo della partita femminile, a Cami è venuta voglia di vederla. Il problema da risolvere era quello della macchina, visto che non sarebbero arrivati ad Arlanda prima delle 19.00. Altra cosa da vedere era il fatto che io il sabato avrei dovuto andare con la selezione per giocare due partite amichevoli, ma se loro si fermavano mi sarebbe piaciuto stare con loro. Così ho chiamato Peter, gli ho spiegato la situazione e ho chiesto dispensa dalla trasferta... Per quel che concerne la macchina invece sabato mattina ho provato a chiamare (sono stato eletto io vincitore della telefonata, visto che “parli inglese e svedese”...) l'europcar di Arlanda. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, quando il tempo cominciava a scarseggiare, verso mezzogiorno (se dovevano riconsegnare la macchina alle 14.00, dovevano partire a mezzogiorno appunto) sono riuscito a trovare una signorina e non la solita segreteria e le cose sono andate a posto. Così siamo dapprima andati, alle 11.45, a vedere le bambine del Kumla giocare, siamo tornati a casa a mangiare qualcosa, siamo passati a raccogliere la Emma e alle 14.30 eravamo nuovamente a Mellringehallen per assistere alla partita che iniziava alle 15.00. Qui c'era praticamente tutta la squadra del Kumla, fatta eccezione per le giovani che giocavano con la selezione.
La partita non è stata particolarmente bella e di alto livello, ma comunque interessante. La Camilla è rimasta soprattutto colpita da quanti tiri centrassero lo specchio della porta durante il riscaldamento.
Terminata la partita i due ospiti hanno riportato Emma e me a Kumla e poi sono partiti alla volta di Arlanda. La sera prima avevamo anche già riservato l'hotel, così che ieri sera non hanno ancora dovuto cercarlo una volta giunti in loco. Oggi si godono una giornata a Stoccolma e in serata rientrano al sud.
Che dire: sono stati due giorni bellissimi e mi ha fatto un piacere immenso la loro visita. In particolare la presenza di Cami è stata fonte di particolare piacere. Quando giovedì all'ICA mi è suonato il telefono e ho scoperto che il fantomatico amico di Bacc non era altri che lei, è stato bellissimo!
A questo punto Bacc è praticamente sicuro che il prossimo anno sarà in Svezia e giocherà per l'ÖSK (la conferma definitiva si avrà in settimana), quindi non resta altro da fare che trovare il mio lavoro per poter passare un bell'anno qui in sua compagnia!
Per il momento però è meglio che comincio a godermi le ultime due settimane e a pensare seriamente al rientro (tipo: cosa devo fare qui in appartamento? Come devo lasciarlo? ecc)...
Hejdå
Giorgio
domenica 22 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento