lunedì 16 marzo 2009

Unihockey, o mio unihockey!

Dopo la stupenda giornata sugli sci di sabato, sono ritornato alla realtà più vera per me: un po' di sano unihockey. Ieri in effetti è stata giornata da tre partite, dopo che sabato sera ero già riuscito ad arrivare in tempo per vedere il finale della partita delle nostre damjunior.
Ieri l'appuntamento era alla Brigittaskolan di Örebro dove avevamo una partita amichevole con il DL (la squadra distrettuale, che in svedese suona Distriktlaget). Prima di noi c'era una partita del campionato damjunior, mentre dopo di noi l'ÖSK femminile giocava l'ultima amichevole in vista delle finali di promozione in div1 di settimana prossima.
La partita del DL è andata benino. Abbiamo vinto 4-3 contro la formazione dell'Östergötland, ma penso che possiamo e dobbiamo giocare molto meglio di come fatto.
Siamo stati falcidiati dalle assenze, visto che sulla rosa di 20 giocatrici ne mancavano ben 6 e abbiamo quindi dovuto giocare con 12 giocatrici di movimento e 2 portieri. Se a questo poi si aggiunge il fatto che due avevano già giocato la partita prima e altre tre avrebbero dovuto giocare la partita dopo... In effetti per queste ultime ÖSK ha chiesto che non giocassero il terzo tempo, finito quindi con dieci giocatrici di movimento e un portiere.
Per recarmi in palestra ho approfittato della famiglia Eriksson, quando però loro rientravano io ho deciso di fermarmi a vedere anche la partita successiva sperando di riuscire a racimolare un passaggio anche dopo questa (sono piuttosto bravo in questo, ma avevo comunque già un piano) o rassegnandomi eventualmente a prendere il treno. Il passaggio l'ho racimolato esattamente come mi ero prefisso nel mio piano: il papà di Jessica e Matilda era a vedere la partita e rientrava a Åsbro e mi ha portato a casa. Grazie papà Pasanen!!!
Come tipico da parte sua, non si è limitato a portarmi a casa, ma mi ha anche offerto la cena al Max. Il Max è un fast food dove però gli hamburger vengono confezionati solo al momento della comanda e sono un po' meno unti dei loro cugini del Mac. Non contento di tutto ciò alla fine mi ha anche consegnato una busta per me ma mi ha impedito di aprirla in sua presenza. 2000 corone!!! Per quello che ho fatto per loro quando sono stati in Svizzera... Mi sento in debito e incredibilmente grato, ma non c'è stato verso di farglielo capire e di rifiutare i soldi o qualunque altra sua offerta... L'unica cosa che ho potuto fare: offrire ospitalità imperitura su suolo ticinese alla famiglia Pasanen!
Tra i tanti eventi del week end mi sa che stavo dimenticando il fatto che venerdì sera ho parlato con Marie-Helene, il mio contatto per andare a scuola. Si è scusata per non avermi fatto ancora sapere niente, ma la sua collega è stata malata e voleva parlarne con lei oltre che con il direttore. Mi ha promesso una risposta in questi giorni, staremo a vedere... Sarebbe proprio bello anche visitare una scuola.
Oggi gran parte del tempo se ne è andata cercando di mettere ordine nella paginata di appunti presi durante la partita di ieri e di analizzare le statistiche. È stato un lavoro piuttosto arduo perché si prende in considerazione una sola partita, ma non c'è il tempo per aspettare di averne viste di più perché tra tre settimane ci giochiamo il titolo... bisogna mettere a posto le cose velocemente! Quindi bisogna riuscire a centrare i veri problemi al volo.
Tra poco invece sarà tempo di tornare in palestra per l'allenamento.
Hejdå
Giorgio

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