giovedì 26 marzo 2009

Scuola

Ieri non ho scritto il diario, ma ho avuto i miei buoni motivi: sono stato tutto il giorno in una scuola. Sono stato in un gymansium, che è l'equivalente del nostro liceo.
Ho però scoperto che non è solo l'equivalente del nostro liceo, ma anche di diverse altre nostre scuole che si possono fare invece del liceo. In effetti qui tutti i ragazzi vanno al gymnasium, all'interno del quale si possono scegliere i curriculum più svariati. La scuola che ho visitato, quella dove lavora Andreas, si occupa della formazione in ambito commerciale e economico. Per come l'ho capita offre quindi una formazione paragonabile a quella della commercio di Belli ma anche a quella delle scuole commerciali. Offre in effetti 3 o 4 curriculi diversi.
L'appuntamento con Andreas era per le 10.00 alla sua scuola, che si trova a due passi dalla stazione centrale di Örebro. Io ne ho approfittato per passare prima in stazione a prendere il biglietto del treno per andare a trovare la mia cugina Mara nel week end. Il biglietto è stato un po' un salasso visto che ho speso 1700 corone (grosso modo 300 CHF) ma penso che ne vale la pena per passare un bel week end con la cuginona che non vedo mai. Certo che se andavo in macchina veniva a costare decisamente meno, visto che il noleggio dell'auto per tre giorni era 500 corone, alla quale dovevo poi aggiungere la benzina che non avrebbe comunque raggiunto le 1000 corone. Ma andare in macchina significava dover andare fino all'europcar di Örebro aereoporto per ritirare e riconsegnare la macchina e poi guidare 5 ore il venerdì e 5 ore la domenica. Almeno in treno viaggio tranquillo e posso leggere o guardare un film.
La scuola di Andreas è molto piccola, ci sono in tutto 120 allievi. È una scuola privata, ma gli allievi non pagano niente per frequentarla... di per se mi sembra di poter dire che una scuola privata in svezia sia molto simile ad una scuola pubblica: finanziata al 100% dallo stato e obbligata a fornire i programmi dello stato, penso che il privato stia soprattutto nell'autonomia e nel modo diverso di assumere docenti o di scegliere l'edificio e la struttura.
Gli allievi in Svezia fino al termine del gymansium non sborsano un ghello per la scuola. Hanno tutto pagato, anche i libri di testo e i pasti in mensa!!! Per legge un allievo fino alla fine del gymnasium non deve pagare niente. Questa mi sembra un'ottima regola!
Da notare che nella scuola di Andreas i libri di testo non si usano più molto, essendo che è una scuola molto improntata sulle nuove tecnologie: ogni ragazzo possiede un computer portatile (e questo non so se se lo pagano loro o glielo fornisce la scuola, ma immagino che se lo comprino loro attraverso un'offerta vantaggiosa ottenuta dalla scuola) e in tutta la scuola è disponibile la connessione al server locale e a internet. Tutto il materiale trattato è disponibile sul server e online, come anche esiste un albo online in cui si può essere costantemente aggiornati su eventuali cambiamenti di programma. Anche tutte le tabelle di presenza compilate dai docenti sono sul server e ad ogni lezione il magister (come si chiamano qui, suona molto bene) vi accede e vista presenti e assenti.
Da notare pure che l'ambiente a scuola è molto familiare (probabilmente anche grazie al fatto di essere una struttura piccola) e tutti si danno del tu. C'è anzi un rapporto che mi è sembrato molto bello tra Andreas ed i suoi allievi. Alle 10, appena arrivato, Andreas mi ha dapprima portato a fare un giro dell'edificio e poi mi ha presentato ad alcuni colleghi. Non ho incontrato Aldo, il docente di italiano, ma ho però avuto modo di conoscere la docente di francese (di cui non mi ricordo già più il nome). Sono stato invitato da quest'ultima a partecipare ad un momento della sua lezione, al termine dell'esperimento in programma quella mattina. Alle 10.45 sono quindi entrato in classe di francese e mi sono dapprima presentato, e poi ho risposto a qualche domanda. Il livello dei ragazzi in francese qui penso che non si discosta moltissimo da quello che abbiamo da noi in 5 elementare e ho quindi dovuto rallentare di molto la mia parlata dopo un inizio a spron battuto. Sono comunque stati 15 minuti divertenti e interessanti. Anche alla docente deve essere piaciuto il momento, visto che mi ha chiesto se volevo tornare... Ci siamo così accordati per mercoledì prossimo. In quell'occasione parteciperò a tutta la lezione (un'ora e venti) e lei pensava di dividere a classe in due e di lasciarmi da solo con metà gruppo e fare scambio a metà. L'idea è quella che io presenti qualcosa, e mi lascia da solo con i ragazzi perché sospetta che se non c'è lei si sentano più liberi di provare a parlare. Ora devo solo trovare cosa presentare e cosa fare. L'idea è di presentare un poco qualcosa sulla Svizzera, ma vorrei anche far parlare un po' loro, quindi magari dovrei cominciare con una raccolta di concezioni sulla Svizzera... ci penserò su, ma se avete idee sono più che mai bene accette!
Dopo questi 15 minuti sono andato con Andreas ad una lezione sua (diritto). Da notare che qui è molto meno presente il concetto di classe che da noi, in effetti già a questo stadio è presente il concetto di insegnamento “tipo bologna” con una serie di punti da acquisire frequentando diversi corsi (tanti obligatori, ma anche tanti a libera scelta, grosso modo ¾ a ¼ il rapporto).Questo significa anche che gli orari sono organizzati per semestre e che è possibile che alcune discsipline vengano trattate e liquidate in un semestre e poi non più riprese. Questo significa quindi anche che ogni allievo ha un curriculum molto personale e che ci sono alcune lezioni con gruppi di 25-30 e altre con gruppi di 10-15, a dipendenza...
Se quella della gratuità della scuola mi sembrava una buona idea, questa non la condivido così tanto, ma probabilmente anche perché l'unica mia esperienza in materia non è stata eccezionale (leggi ASP). Altra cosa che mi lascia perplesso nel sistema del ginnasio svedese (ma che da l'impressione di funzionare) é il fatto che i ragazzi hanno pochissime ore alla settimana e sono chiamati però a svolgere un gran lavoro a casa e nel tempo libero. In effetti una settimana scolastica varia tra le 18 e le 24 ore e c'è già quell'idea molto universitaria dello studio indipendente e autonomo. Come dicevo prima questa cosa qui sembra funzionare, visto che, se prendo ad esempio le ragazze della squadra, sono spesso impegnate a studiare e a fare lavori per la scuola.
Anche per il docente il totale di ore settimanali è inferiore a quello dei nostri docenti di liceo, visto che il tempo pieno è composto da 18 ore (non so però dire come sia il rapporto di paga, nessuna idea). Certo che l'idea di lavorare in Svezia mi stuzzica: un 100% che assomiglia molto ad un 50% di un docente di scuola elementare (sono 16 ore..., vero da 45 minuti e non da un'ora, e quindi fanno 12 ore di orologio, comunque sono il 2/3), oppure lavorare al 50% che significherebbe avere, in caso di docenza nelle lingue, tre classi (tre ore alla settimana)...
Ma torniamo alla mia giornata: dopo la lezione di Andreas, alle 13, ci siamo spostati in un edificio lì vicino dove c'è il ristorante-mensa che serve, tra gli altri, anche la scuola. Abbiamo mangiato assieme al resto del corpo docenti (tutti, docenti e allievi, hanno la pausa pranzo allo stesso momento). Erano presenti la direttrice e altri 5 docenti oltre ad Andreas. È stato divertente chiacchierare del più e del meno e raccontare un po' della Svizzera e del Ticino. Dopo il pranzo siamo ritornati a scuola e abbiamo bevuto (hanno bevuto) il caffé in aula docenti. Che poi non è una vera aula docenti, nel senso che hanno un ufficio (grande, per tutti) che usano per lavorare, e poi hanno questo locale, provvisto di cucina e macchina del caffè, che invece è più per il relax. Anche per gli allievi all'interno dello stabile sono presenti numerosi spazi di relax o studio e devo dire che mi sono sembrati molto ben frequentati, visto che c'era sempre qualche gruppetto di ragazzi intento a lavorare o a chiacchierare.
Andreas aveva ancora una lezione, alla quale ho assistito e alle 15 tutto era finito. Nel senso che anche le ultime lezioni finiscono intorno alle 15.00-15.30 e da lì via i ragazzi sono liberi. Io ho preso il treno delle 15.10 e sono tornato a casa.
È stata una giornata molto bella, peccato che l'abbiamo combinata così tardi, ma in fondo è anche stato il fatto che la mia presenza qui non si protrarrà più di molto a farmi stressare un poco Andreas per combinare. Vero che la docente di francese avrebbe apprezzato potermi avere per qualche visita in più! Adesso comunque mi aspettano ancora due visite settimana prossima: mercoledì nuovamente lì per fare francese, mentre lunedì sono tutto il giorno ad una scuola elementare di Kumla.
Buona giornata a tutti!
Hejdå
Giorgio

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