Eccomi eccomi! Dopo una stupenda giornata sugli sci ma molto intensa, che non mi ha visto scrivere il diario. Recupero adesso, anche se il tempo a disposizione non è moltissimo, visto che tra mezz'ora devo avviarmi per la mia giornata unihockeystica.
Ieri sveglia alle 5.15 (terribilmente presto), doccietta per svegliarsi, colazione e preparativi per essere alle 6.00 per strada, aspettando il bus.
Alle 9 eravamo al posteggio delle piste, dove erano già presenti parecchie macchine e un paio di bus (ora che abbiamo preso la seggiovia i bus erano almeno già dieci).
Io ho nolleggiato gli scarponi, mentre sci e bastoni mi sono stati forniti da Peter. La giornata non era stupenda, visto che il sole non si è mai fatto vedere e ogni tanto ha anche nevischiato; ma per lo meno non era troppo freddo, e anzi, ho sciato tutto il giorno senza il pulover, ma solo con dolcevita e giacca.
La stazione sciistica si è rivelata abbastanza grande, con una ventina di piste, malgrado la “montagna” non fosse particolarmente alta. Una particolarità che mi ha subito colpito è quella che gli scilift sono sempre in coppia: due ancore appaiate, e, sulle due serie di ancore, in un caso anche una seggiovia da sei posti compie esattamente lo stesso percorso... poi ci sono altre due seggiovie (una classica e una da sei posti) e un paio di piattelli. Le piste sono tutte delle autostrade, ma in alcune la pendenza è anche interessante. In effetti ho trovato due piste nere che non mi sono dispiaciute quando ho sciato da solo. In effetti ho cominciato la giornata con Peter e Ove che sciano bene e quindi si viaggiava forte, quasi subito abbiamo incontrato alcune ragazze e abbiamo fatto alcune discese con loro prima di trovare anche Emma e Marie, che erano alla seconda uscita della loro vita sugli sci. Da quel momento per il resto della mattinata mi sono dedicato all'attività del maestro, cercando di aiutarle a migliorare. Quando loro si sono fermate a mangiare ho sciato un poco da solo prima di incontrare la famiglia Dohn, con cui sono stato per un momento. Quando anche loro si sono fermati per pranzo mi sono dedicato ad alcune sparate prima di ritrovare Emma e Marie e finire la giornata con loro (e notare che abbiamo concluso le discese su una nera, un autostrada, ma comunque una nera...). Io non ho fatto nessuna pausa, talmente ero contento di poter finalmente sciare! Dalle 9.30 alle 16.00 in non stop! E ieri sera le gambe confermavano questo, così come anche oggi!!!
Mi sono proprio goduto questa giornata sugli sci! Quest'anno mi sono mancate le sciate e le montagne ed è stato bello tornarci, anche se solo per un giorno. Per di più la compagnia era anche di quelle simpatiche, quindi... L'unica cosa un po' così sono state le tre ore di viaggio in bus per arrivarci, ma oramai ho preso l'abitudine ai viaggi in bus!
Per la prima volta ieri ho visto un sistema che non avevo mai visto da noi per far sciare i bambini: una specie di imbragatura che permette al genitore di stare dietro e di tenerlo al guinzaglio, frenandolo. Magari esiste anche da noi, ma non ci avevo mai fatto caso, mentre ieri lo usava Andreas con Albin, il suo figlioletto.
Adesso però vi devo salutare che devo andare: l'unihockey mi chiama!
Hejdå
Giorgio
domenica 15 marzo 2009
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