martedì 10 febbraio 2009

Il lavandino

Da un po' di tempo avevo notato che l'acqua nel lavandino del bagno faticava a defluire. E mi dicevo che prima o poi avrei dovuto aprire il sifone e pulirlo. Ieri sera dopo allenamento, all'ennesima massa d'acqua che faticava a scendere, mi sono anche sentito ispirato e mi sono messo all'opera. Il sifone, di plastica, si è rivelato molto facile da smontare e ne è venuta fuori una massa compatta di porcheria, anche mezza marcia! Decisamente doveva essere da parecchio tempo che nessuno compiva più questa operazione, visto che, nella schifezza generale, sono riuscito a riconoscere anche 4 bastoncini per le orecchie di colore diverso da quelli che ho qui io... (e già far andare un bastoncino per le orecchie nel lavandino, ci vuole già una certa fantasia). In tutti i casi ora l'acqua defluisce che è un piacere!
Ieri sera ho poi anche adottato un'altra misura con il mio lavandino, questa più di tipo ecologico. Il mio lavandino del bagno gocciola, è impossibile chiudere il rubinetto in modo che non perda... Non è neanche un lavandino classico con i due pomelli, che si potrebbe capire come fare per stoppare questa perdita, ma uno con il miscelatore, e quindi non saprei neanche da che parte cominciare. Ho però notato che all'entrata dei tubi dell'acqua in bagno è apposto un piccolo rubinetto. Ho così deciso, ieri sera prima di andare a letto, di chiudere l'acqua durante la notte, in modo da evitare un fastidioso gocciolio e uno spreco di risorse idriche (non ho fatto delle misurazioni, ma un gocciolio costante come quello del mio rubinetto, penso che faccia andare sprecata parecchia acqua).
Prima di queste avventure idrauliche c'è però stata anche tutta una giornata. E questa giornata è stata contraddistinta principalmente dallo sci, nel senso che mi sono guardato le gare in programma ai mondiali di Val d'Isère. A dire il vero, al mattino mica mi ricordavo di questo, ma ora ho preso l'abitudine di ascoltare la radio, e lì stavano commentando la discesa maschile, al che ho acceso la tele e mi sono fatto un'overdose. Ho trepidato come tutto il Ticino alla discesa “della Lara” e all'ennesima medaglia per la Svizzera. Peccato per Zurbriggen che invece mastica amaro per un solo misero centesimo. Le gare le ho guardate anche in parziale collegamento con casa, anche se non per tutto il tempo, visto che la mamma aveva da fare ed il Sandro è a godersi le vacanze a Davos...
Durante le gare ho anche scritto il mio diario e scritto i commenti alle due partite del week end. Questi ultimi li ho scritti in svedese! È un esercizio molto difficile e i miei testi penso che risultano, oltre che pieni zeppi di errori, anche molto semplici come costruzione e struttura, ma penso che sia un esercizio molto utile per me. Ho quindi deciso di affiancare al diario in italiano anche sempre un diario in svedese, almeno nei giorni in cui non sono troppo stressato (quindi quasi tutti...).
Tra la discesa maschile e quella femminile sono andato a fare la spesa, mentre tra quest'ultima e lo slalom ho fatto pranzo e mi sono dedicato alla lettura di siti e blog sul week end, oltre che del giornale. Lo slalom è terminato proprio giusto giusto prima che prendessi armi e bagagli e mi trasferissi a Kumlahallen per l'allenamento.
Ieri sera la div1 e la div3 avevano allenamento tutte assieme. Questo perché una delle due palestre era occupata e anche perché parecchie giocatrice marcavano visita. In effetti durante la giornata c'era un nuovo turno dei campionati scolastici svedesi in cui erano impegnate parecchie ragazze. C'erano quindi 20 ragazze e 2 portieri. Nella parte di condizione fisica, dopo il week end di partite edi vittorie, l'accento è stato messo sull'aspetto ludico, con tanti giochini di vario genere. Abbiamo cominciato con alcuni giochi di relazione e di fiducia. In uno ho dovuto partecipare anche io, perché Fanny ha saltato la parte fisica per studiare ed erano dispari, ed era un gioco che andava fatto a coppie. È stato divertente perché si trattava di mettersi uno davanti all'altro, con il secondo bendato, e di tenere il treno compatto con il solo ausilio della voce, spostandosi all'interno di uno spazio abbastanza ristretto in mezzo ad altre 10 coppie: un marasma di voci! In effetti quando ero bendato in un paio di occasioni mi è sembrato di perdere la mia guida (per l'occasione Wicki) o per il gran frastuono o perché mi scontravo con qualche ragazza, ma lei è sempre stata brava a ripescarmi e penso che ce la siamo cavata piuttosto bene. A ruoli invertiti è stata bravissima a seguirmi, ma è anche vero che era aiutata dal fatto che ero l'unica voce maschile del gruppo. Oltre a questo si è poi giocato ad un altro paio di giochi di relazione e fiducia, a sardine e , per fare anche qualcosa di fisico, dapprima a “chi ha paura del lupo” (quello dove ci sono dei cacciatori in mezzo alla palestra e bisogna riuscire ad attraversarla senza farsi prendere, ma abbiamo giocato a coppie) e poi a diverse varianti di rugby. È stato decisamente un momento divertente e penso anche molto utile per cementare la coesione di questo gruppo (utile soprattutto per il fatto che erano entrambi i gruppi assieme).
Io però mi sono ben presto staccato perché Vickan, infortunatasi all'inizio, mi ha chiesto di darle una mano a fare i compiti di matematica. Purtroppo non mi sono rivelato molto utile, visto che sta facendo gli integrali, cosa di cui non mi ricordo più assolutamente nulla!!! È stato quindi più che altro un lungo calvario a cercare di ricordarmi le diverse regole e formule, mentre la mia utilità è stata molto relativa. Però è stato divertente, almeno per me! Un bel ritorno alla matematica.
Prima della fine dell'allenamento, dall'allenamento delle giovani (al lunedì le F92 e le F94 si allenano assieme) è arrivata una piacevole sorpresa: ci sono in effetti state recapitate due delle quattro torte che gli allenatori delle F92 hanno fatto confezionare per festeggiare i successi del week end! Bellissimo gesto, molto apprezzato da tutti! Così a fine allenamento ci siamo mangiati la torta. Come sempre io ho ereditato l'avanzo (fortunatamente non troppo grande) da mangiare a casa. Cosa che ho fatto dopo il piatto di pasta della cena e prima dell'operazione lavandino.
Oggi la giornata si preannuncia libera, ma forse questa sera vado ad allenamento con i giovani maschietti, mentre prima dovrei finalmente riuscire a cambiare il numero di telefono svedese, per poter finalmente e nuovamente mandare messaggi.
Hejdå
Giorgio

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