Interessante il mio pomeriggio di ieri! Dopo aver mangiato un piatto di pasta e aver scritto il diario, mi sono recato in stazione e alle 13.48 ho preso il treno per andare a Örebro. Da notare che sul treno ho sostenuto una discussione di un paio di minuti con la signora controllora e tutto in svedese. Mentre mi faceva il biglietto ha attaccato bottone con il fatto che hanno una nuova macchinetta per fare i biglietti, molto più veloce della vecchia e me l'ha mostrata tutta orgogliosa. Mi ha detto che era una delle prime volte che la usava e che sperava di riuscirci. Sono molto contento di essere riuscito a capire quanto mi diceva e anche a fornire qualche risposta con le 4 parole di svedese che conosco.
Arrtivato a Örebro Södra c'era Oskar ad aspettarmi. Assieme siamo passati dapprima nella ditta che fa le stampe sui tessuti per la loro società, perché doveva ritirare una giacca. Lì mi ha presentato diverse persone, che sono chiaramente anche loro tutte implicate nell'unihockey. Il grande capo della ditta è anche nel comitato dell'Axbergs, la terza squadra della regione a livello maschile, in div2. Dopo qualche chiacchiera sulle partite del week end e sulla collaborazione tra le due società (che già esiste, volta a riportare una squadra della regione in superligan), ci siamo diretti alla sede di Ösk Ungdom. L'Ösk è una polisportiva molto grande, suddiviso al di sotto in diverse società più piccole che si gestiscono autonomamente. I settori giovanili dei quattro principali settori (calcio, pallamano, bandy e unihockey) sono riuniti sotto un'unica società giovanile, la Ösk Ungdom appunto. Accanto a questo esistono poi le quattro società che gestiscono lo sport di punta. Mi ha fin da subito impressionato le dimensioni di questa società: gli affiliati alla sola Ösk Ungdom sono 2885, la società possiede una sede sociale che è una bella casa con tanto di bar per i ritrovi, magazzino materiale, due sale per le riunioni e gli uffici delle dodici (!!!!!!!!!!) persone che vi lavorano. Non lavorano tutte al 100%, ma comunque è un numero abbastanza impressionante. E pensare che tutto questo è legato solo al settore giovanile, poi esistono le società di punta, ognuna con la sua sede sociale e i suoi impiegati, una realtà che in Ticino immagino possano avere forse solo alcune società come l'HCL o l'FCL, ma non sono sicuro comunque che siano così grandi.
Ho trovato interessante il fatto che abbiano deciso di scorporare in modo completo i settori giovanili fino ai 16 anni dallo sport di punta. Questo ha permesso a Ösk Ungdom di concentrarsi sullo sport come momento di aggregazione, come momento per stare assieme e starci bene. In effetti il principale obiettivo di questa società non è quella di formare i campioni di domani, ma di fornire ai giovani della città e dei suoi dintorni la possibilità di effettuare una attività sportiva in un ambiente sano. Anche per questo hanno alcuni programmi volti a promuovere lo sport nelle scuole e una delle impiegate si occupa unicamente di sport e salute (con l'idea che possa fornire i giusti strumenti a tutti: allenatori, genitori, ragazzi per permettere ai giovani di sentirsi bene con il proprio corpo). Ho anche trovato molto interessante il fatto di scoprire che Sorengo non è l'unico posto al mondo in cui si fa un torneo che si è cercato di togliere la competizione il più possibile: loro organizzano tornei di tutti i quattro sport e per tutte le età; fino agli 11-12 anni però non ci sono classifiche. Organizzano un torneo senza classifiche! Non ho capito bene come funziona, ma emerge bene l'idea di togliere importanza all'aspetto competitivo per privilegiare invece la festa dello sport. Ho così anche avuto modo di parlare a Oskar del nostro torneo di Sorengo.
Alle 16.13 ho preso il treno di ritorno verso casa, ma non sono stato a casa molto... Giusto il tempo di parlare un salto con casa e poi sono partito per andare all'allenamento dei ragazzi di Perra, la squadra al cui allenamento avevo già partecipato nell'ultimo martedì prima di Natale. Appena entrato ho subito sentito l'esclamazione “det schweizisk”, lo svizzero! Diciamo che i ragazzi hanno dimostrato un bell'entusiasmo nel rivedermi e questo mi ha fatto piacere. Per il resto mi sono limitato molto a guardare durante l'allenamento: non voglio portare via il posto a nessuno, e mi va bene anche così, anche se poi mi hanno invitato a più riprese a dare una mano e non mi sono certo tirato indietro. Penso che approfitterò altre volte di questa opportunità: i ragazzi sono simpatici ed è un piacevole momento. Certo che a differenza degli allenamenti a cui sono abituato, qui si vede che sono ragazzi di 13-14 anni: hanno la classica esuberanza dell'età e una certa difficoltà a concentrarsi sugli esercizi... Comunque è bello notare come il gruppo funzioni bene e non ci siano screzi, cosa che a quell'età potrebbe anche succedere.
Rientrato a casa ho fatto cena e poi mi sono guardato il film “the Guru”.
Oggi invece devo mettere a bella le statistiche e preparare l'allenamento di questa sera, il penultimo prima della prima partita di campionato del 2009 per la div3.
Hejdå
Giorgio
venerdì 16 gennaio 2009
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