martedì 20 gennaio 2009

Mamma mia che bufera!

Diciamo che al momento non si ha proprio voglia di uscire di casa: c'è in atto una bufera di neve notevole!!! Neve che turbina in tutte le direzioni e viene giù con un cribbio piuttosto largo. Ma prima o poi mi toccherà uscire per la solita spesa, ma magari tra un'ora ha smesso...
Nel frattempo mi dedico alla scrittura del diario e al completamento delle statistiche.
Ieri pomeriggio ho aggiornato il mio curriculum vitae e scritto una mia lettera di presentazione, ora si tratta solo di tradurre entrambi dalla lingua di Dante al freddo idioma del nord... operazione non facile ma per cui penso che approfitterò della collaborazione di qualche ragazza della squadra. Queste due cose mi sono state chieste da Perra, perché forse mi ha trovato un lavoro per la prossima stagione, e che lavoro... si parla della possibilità che io l'anno prossimo insegni unihockey al liceo. Loro hanno dei licei sportivi con classi dedicate interamente a questo sport. Ogni settimana hanno 4 ore di unihockey alla settimana, e io potrei, forse e magari, andare ad insegnare in quelle ore lì. Per il momento il condizionale è ancora grande come una casa, ma se l'ipotesi si dovesse concretizzare penso proprio che a settembre riprenderò la strada del nord. Ma per il momento non pensiamoci troppo!
Ieri sera l'allenamento è andato bene e ci sono due cose che valgono la pena di essere resocontate sul mio diario. Da una parte ho passato una buona mezz'oretta, mentre le ragazze facevano la parte di condizione fisica, a giocare con Albin. Quest'ultimo è il figlio di Andreas ed ha 4-5 anni. È stato simpatico perché lui chiaramente non parla una parola di inglese, mentre io in svedese non sono ancora proprio fortissimo, però, anche con il mio vocabolario ridotto, siamo riusciti ad intenderci e a divertirci. D'altro canto stavo transitando in uno spogliatoio maschile all'inizio dell'allenamento e c'erano dentro a cambiarsi i ragazzi che avevano finito allenamento prima di noi, la squadra P96 (maschi nati nel 1996 e più giovani). Questi ragazzi mi hanno salutato e io ho contraccambiato il saluto, hanno quindi cominciato a farmi tutta una serie di domande in svedese. Sono molto contento di me perché sono riuscito a rispondere e siamo riusciti ad avere una breve conversazione. Mi hanno chiesto se allenavo le donne e se venivo dall'Inghilterra e sono riuscito a rispondere. Sono poi riuscito a chiedere in che categoria giocavano. Mi sono sentito molto orgoglioso per essere riuscito a comunicare con loro!!!
Per il momento, visto che non c'è molto altro da dire, dedichiamoci alle statistiche e a guardare la neve che scende oltre la finestra... Altra cosa che potrebbe essere un'idea fare è quella di tagliare le unghie, visto che oramai più che unghie sembrano spatole!
Hejdå
Giorgio

Nessun commento:

Posta un commento