giovedì 29 gennaio 2009

Giornate intense

È oramai quasi mezzanotte, queste due giornate sono proprio volate!!!
Ieri i pizzoccheri sono stati un successo! Per essere la prima volta che li facevo sono contento del risultato, anche se forse qualcuno potrebbe dire che ho abbondato con il formaggio (500 gr per 500 gr di pasta...). Non erano i pizzoccheri dell'Andrea e neanche quelli della mia mamma, ma gli ospiti hanno apprezzato e questa era la cosa importante... A mangiare, oltre ai russi, c'era anche Cenneth. Il pomeriggio è così trascorso tra chiacchiere varie fino al momento in cui abbiamo preso il treno per andare a Örebro.
In città ci siamo poi recati alla partenza del bus prendendola moooooolto larga a causa di un malinteso tra me e i russi. Io avevo capito che loro avevano assolutamente bisogno di cambiare soldi mentre loro volevano prelevare per poter pagare il bus (pensando che fosse un bus di linea); abbiamo così pascolato un po' per Örebro alla ricerca della possibilità di cambiare i rubli e siamo così arrivati in ritardo di 5 minuti alla partenza senza trovare un posto dove cambiare (ma che in fondo non gli serve, perché altrimenti pagano con la carta, ma sapevano che sul bus non si poteva...). Ma in fondo siamo i turisti, ci hanno perdonato questo.
Il viaggio di andata è passato in modo molto tranquillo, intervallato dalla cena (un'insalata di pasta) offerta dall'ÖSK, la società che ha organizzato l'uscita.
Arrivati alla palestra abbiamo dapprima avuto un incontro con il direttore sportivo dell'AIK, che ha presentato un po' la partita e la stagione della sua squadra ed ha poi risposto alle domande. Io nel frattempo facevo da traduttore dallo svedese all'inglese (che bravo che sono!!!! Ma chissà cosa ho tradotto...). Il biglietto alla partita era anche offerto (questa volta dall'AIK) e in posizione veramente bella. La cosa più bella della partita è stata vedere la faccia di Katya e Misha: hanno veramente apprezzato lo spettacolo. Era la prima partita maschile di alto livello che vedevano dal vivo.
Durante il viaggio di ritorno ho avuto modo di chiacchierare con diverse delle persone che erano sul bus con noi, tutti o allenatori o giocatori dei dintorni di Örebro. È stato molto interessante e divertente. È stato bello conoscere nuove persone e allacciare nuovi contatti.
In questa trasferta ho anche avuto modo di chiacchierare un poco con Marcus, allenatore dell'ÖSK femminile e docente di unihockey alla virginskaskolan per quest anno. Ci siamo accordati perché questa mattina i russi ed io raggiungessimo la sua lezione.
Allora questa mattina è suonata la sveglia abbastanza presto (7.45) e alle 8.30 eravamo in partenza. Arrivati in stazione c'è subito stato qualcosa che non funzionava: non era segnalato nessun treno verso Örebro. Dopo poco l'altoparlante si è messo in funzione, ma non sono stato sicuro di aver capito fino a che non ho visto tutte le altre persone in attesa sul binario prendere armi e bagagli e spostarsi: invece del treno bisognava prendere il bus.
Siamo comunque riusciti ad arrivare alla lezione e anche in tempo (il bus era un bus diretto per Örebro). La lezione è stata un momento piacevole da seguire, anche se si è trattato più che altro di un allenamento classico. Il grosso problema che mi sottoponeva Marcus è il fatto che non ci sono portieri, quindi anche gli esercizi ne risentono in parte. Alla fine, per esempio, si è giocato su tre campi piccoli con le portine piccole.
Dopo la lezione ci siamo dedicati un poco allo shopping in quel della città e siamo poi rientrati con il treno delle 12.15.
Arrivati a casa abbiamo mangiato degli spaghetti al pesto.
A proposito di mangiare, oltre ad essere due buone forchette dai gusti facili da accontentare, i due russi sono anche due persone eccezionali: a fine pasto ce ne è sempre uno che si alza, sparecchia e lava i piatti, mentre l'altro pulisce il tavolo... io mi sento profondamente inutile e allora, in genere, asciugo (è vero che però ho cucinato...). Sono anche già andati due volte a fare la spesa per conto loro e a rifornire il frigo. Mi trovo veramente bene con loro, anche se facciamo fatica a comunicare!
Domani è il grande giorno dell'assaggio della cucina russa: a pranzo cucinano loro. Io vedrò di riuscire ad ottenere il ruolo di lavapiatti.
Ma torniamo alla giornata di oggi, che devo finire di resocontare e poi andare a letto, che sono piuttosto stanco!
Dopo pranzo siamo stati un momento tranquilli in casa e alle 4 siamo poi andati a vedere l'allenamento delle bambine. Anche qui i russi hanno dimostrato di apprezzare; sono rimasti molto impressionati dal livello, la frase ricorrente era: così piccole e così forti!!!
Terminato l'allenamento siamo tornati a casa solo per partire quasi subito di nuovo, ma qui ci siamo separati: Perra è passato a prendere Misha per andare all'allenamento dell'ÖSK, mentre Katya ed io siamo andati dapprima a vedere un momento della partita del Kumla maschile ed in seguito ad allenamento con le ragazze (che oggi non era a Kumlahallen al solito orario ma a Skogstorp più tardi proprio a causa della partita della maschile).
Mi sembra che in modo molto veloce e sporadico vi ho raccontato questi due giorni. Cercando di tracciarne un bilancio direi che sono stati due giorni intensi, in cui ho allacciato tanti contatti e vissuto diverse esperienze particolari. E sicuramente il rapporto allacciato con Misha e Katya non si estinguerà al termine della settimana.
In questo momento il mio sacco a pelo mi chiama con insistenza e allora io vi lascio, anche perché comunque domani la giornata dovrebbe essere più tranquilla e dovrei quindi avere il tempo di scrivere il diario, quindi posso aggiungere eventuali dimenticanze!
Hejdå
Giorgio

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