martedì 1 dicembre 2009
Dicembre
Il mondiale é oramai alle porte: sabato cominciano le trasferte giornaliere a Västerås per seguire la Svizzera, la Svezia ma anche l'Italia di Angy, Miks e Debby!
La settimana iridata si chiude poi esattamente con il mio compleanno, che festeggeró gustandomi le finali dei mondiali, sperando in belle partite e magari in una vittoria rossocrociata, tanto per tirarsela un po' con tutti gli svedesi che si incontrano (ma onestamente ci credo molto poco, troppo forte la Svezia di quest'anno...). Non so se prevedo altri festeggiamenti per il mio compleanno, ma non penso... tanto sono poi ancora lontano dalla cifra tonda dei 30 che qualcuno si ostina a richiamare...
Oggi, arrivato al lavoro, hanno pensato bene di farmi subito notare l'esito delle votazioni di domenica: certo che verso l'estero abbiamo proprio fatto una gran figura!!!!! Tutti qui si chiedevano come fosse possibile che una legge del genere ricevesse un tale plebiscito... e sostanzialmente me lo chiedo anche io, anche se non mi stupisco più di tanto.
Rimanendo al lavoro, oggi altro elemento, se ancora ce ne fosse bisogno, per confermare le stranezze degli svedesi: una ragazza si é mangiata, per merenda, un peperone... così, come noi mangeremmo una mela!
Questa mattina ho continuato i miei risvegli attivi del martedì mattina (siamo oramai al terzo appuntamento). Oggi eravamo solo in sei, ma é stato altrettanto divertente. Non abbiamo più proposto la sfida maschi contro femmine, ma abbiamo cambiato le squadre spesso e giocato un po' con tutti. Prossimamente però giocheremo anche ad altri sport... bello!!!
Da lunedì riceviamo anche un'altra visita dal Ticino (bello, quest anno ce ne sono molte...): arrivano per andare a vedere i mondiali e fare qualche allenamento Vale, Ady, Ghini e Pippo. Sará una settimana con tanti viaggi in macchina ma spero anche tanto bell'unihockey. Sabato trasferta con il bus da 50 posti e parecchie ragazze di entrambe le squadre. Poi domenica, martedí, giovedí, venerdí e sabato trasferta solo svizzeri.
Dovrei anche prendere libero dal lavoro per potermi permettere di seguire come si deve questo evento!
La settimana successiva sará poi dedicata, a scuola, agli aperitivi di natale: mercoledí per quelli di prima, giovedí per quelli di seconda e venerdí (a Uppsala) per i docenti. Il primo aperitivo mi sa che dovró satarlo perché concomitante con il nostro allenamento che comincia alle 16.30. Il secondo dovrebbe funzionare mentre per il terzo non so ancora... mi attira molto andare con i colleghi a Uppsala a fare lo scemo, ma significa saltare un allenamento e stressarsi con i viaggi in treno, visto che dovrei rientrare giá la sera per avere il tempo di andare in trasferta a Göteborg il giorno successivo con la div1.
Poi rimane solo la partita di div3 contro Silvergruvan la domenica e il lunedí si viaggia! Dieci giorni in Ticino a godermi il Natale, la famiglia e gli amici!!!
E allora: klara, färdiga, GÅÅÅÅÅÅÅÅÅÅ partiti per il dicembre!!!
Hejdå
Giorgio
martedì 17 novembre 2009
Risveglio attivo!!!
Le squadre hanno riproposto gli stessi schieramenti della partita di calcio: maschi contro femmine più qualche infiltrato. Al martedì mattina Thomas non può esserci, quindi l'unico infiltrato nella squadra femminile era lo straniero di coppa, lo svizzerotto. Purtroppo il risultato é stato opposto rispetto alla partita di calcio e, giocando al meglio delle 5 partitelle, abbiamo perso la sfida decisiva per 5-3. Questo significa che per una settimana gli sfotto saranno a parti invertite, anche se settimana prossima ci prenderemo una dolcissima vendetta! In effetti da adesso via ogni martedí mattina ci troveremo in palestra per un'ora di attivitá sportiva. Da come ho capito giocheremo a diversi sport, ma le preferenze generali sembrano cadere sull'unihockey e la cosa non mi causa particolari problemi, anzi...
Torniamo al lavoro.
Hejdå
Giorgio
giovedì 12 novembre 2009
Tanto per cominciare il week end ha portato un punto per la div1, sempre alle prese con molti infortuni, e altri 3 punti per la div3, nonostante l'assenza di 10 titolari. Hanno così compiuto il loro esordio in squadra ben 7 giocatrici: Katja il cui transfer è finalmente arrivato dalla Russia e 6 ragazze nate tra il 1993 e il 1994.
Al lavoro tutto prosegue in modo molto positivo e continuo a ricevere attestati di stima per il mio lavoro, questo mi fa molto piacere. Il lavoro sicuramente non manca. Martedì e mercoledì ho inquadrato e appeso un gran numero di foto alle pareti perché tutto fosse pronto per questa sera, visto che ci sono le porte aperte.
Al lavoro cominciamo anche settimana prossima a trovarci un'ora alla settimana per fare sport. Abbiamo una palestrina tutte le settimane il martedì mattina dalle 7 alle 8 (Sono Pazzi Questi Svedesi). L'orario non è proprio dei più classici, ma mi farà ripensare ai risvegli attivi dello zio Paolo!!!
In appartamento è anche arrivata, con il ritorno in Svezia di Eva settimana scorsa, una playstation. Adesso si susseguono le partitone a NHL09. Non sono propriamente dotato in questa attività, ma fa niente! Diciamo che è comunque un buon passatempo. Anche se poi in verità non è che ne ho molto di tempo libero...
Domani lavoro e poi allenamento. Alla sera mi fermo poi in palestra che dopo il nostro allenamento giocano le ragazze più giovani. Questa sera invece semplicemente allenamento. Per concludere questo veloce intervento direi che il tempo tende al freddo, ma non è così terribile: la temperatura scende ancora difficilmente sotto lo zero e non ci scende di tanto, anche se non supera mai i 5-6 gradi...
Oggi manca un mese al mio compleanno e un mese e 10 giorni al rientro in Ticino per natale. Non vedo l'ora di rientrare per natale e rivedere tutti, anche se poi so già che quando sarò giù vorrò tornare su!!!
Hejdå
Giorgio
martedì 3 novembre 2009
Nuovo natel!!!
Adesso vado, che tra poco stacco e poi si va da Bacc a preparare gli gnocchi alla zucca!!!
Ciao
Giorgio
mercoledì 28 ottobre 2009
Due giorni con il lavoro
Abbiamo discusso e approfondito diversi temi inerenti alla scuola e al suo funzionamento. È stato molto interessante. Si é discusso del rapporto con i genitori, dell'uso del computer a scuola, della valutazione formativa e del mobbing, per citare qualche esempio. Per me é stata una ottima occasione per esercitare il mio svedese, sia per quanto concerne la comprensione, sia per quanto concerne l'espressione e per integrarmi definitivamente in questo pazzo e simpatico gruppo.
In effetti sull'arco della due giorni non sono mancati i momenti di svago e le attivitá di gruppo. Lunedì abbiamo fatto pranzo in comune, ieri invece oltre al pranzo abbiamo fatto anche colazione e cena tutti assieme (ritrovo alle 8.00 per colazione, siamo usciti dal pub nel quale siamo andati dopo cena alle 24.00, significa che abbiamo passato 16 ore filate assieme...!!!). Il momento clou della giornata di ieri é però stata la partita di calcio: dalle 11.00 alle 12.00 hanno riservato il campo da calcio principale di Örebro per una sfida tra docenti. Il programma recitava maschi contro femmine, ma vista la scarsa presenza di gentil sesso in versione "io gioco a calcio", Thomas e il sottoscritto si sono venduti alla squadra avversaria. Risultato finale: vittoria per le tjeien (le ragazze) 7-2. Inutile dire che abbiamo continuato a remenarla agli avversari fino a mezzanotte!
Prossimamente sul sito della scuola (http://orebro.affarsgymnasiet.se/) dovrebbero anche comparire le foto dell'evento.
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora molte, ma tra 7 minuti Bacc mi aspetta a casa sua per pranzo!!! Risotto ai gamberetti!!!
Quindi continuerò poi un'altra volta!!!
Ciao a tutti da una finalmente soleggiata Svezia!
Giorgio
giovedì 22 ottobre 2009
Perso il natel e gabinetto che perde... che momento! Ihih
Fraddo nord di sicuro visto la meteo degli ultimi tre giorni: dopo due giorni di nebbia, oggi vento e pioggia.
Ieri tra l'altro ho anche perso il natel: dopo la doccia l'ho tolto dalla borsa e messo in tasca, poi siamo andati in macchina da una palestra all'altra per vedere l'allenamento delle bambine e lì non l'ho più trovato. Spero sia nella macchina di Nisse, anche se l'ho cercato ma era buio... Mi scoccerebbe dover cambiare il numero svedese...
Tralasciando questo, nell'ultimo week end è continuata la cavalcata della nostra squadra di div3 che si mantiene imbattuta al vertice della graduatoria mentre è purtroppo arrivata la prima sconfitta per la div1; dolorosa soprattutto perché incassata nel derby!!! In effetti le ragazze ci hanno messo parecchi giorni a digerirla e ancora ieri sera se ne vedevano gli strascichi. Io la partita non l'ho vista (giocavamo con la div3 in contemporanea, accidenti) ma mi hanno detto che abbiamo giocato piuttosto male... adesso speriamo di riscattarci al volo sabato. Week end invece di pausa per la div3, che scenderà nuovamente in campo solo l'otto novembre.
Approfittando della pausa, domani sera tutta la squadra di div3 è invitata per una cena a casa nostra... sarà un gran casino ma anche divertente! Il menù prevede pasta, forse un aperitivo e forse un dessert, tra poco mi attivo per prepararlo, visto che poi domani lavoro tutto il giorno.
Domani concludo anche con le lezioni di francese fino a dopo natale. Da settimana prossima sarò solo custode. Questo dovrebbe permettermi di avere un po' più di tempo, non male!!!
Oggi ho anche scoperto che il nostro gabinetto ha un problema, quindi ho provato a fare il bidello anche a casa ma ho fallito: anche quando ha ricaricato completamente l'acqua, non si ferma e continua ad entrare nuova acqua. Ho porvato ad aprirlo, ma il pezzo del rubinetto d'entrata è unico e l'impressione è che qualche guarnizione interna sia saltata e quindi non ho potuto farci niente, tranne chiudere l'acqua quando è pieno, così da evitare uno spreco di risorse idriche ed un fastidioso rumore... Mi sa che ci toccherà chiamare il servizio tecnico... questa sera vedo con Lasse...
Per il momento vado a tagliarmi le unghie e poi a preparare le cose per la cena di domani.
Un abbraccio a tutti!
Ciao
Giorgio
lunedì 12 ottobre 2009
Dopo il basket del venerdì e quello del martedì, ecco l'unihockey della domenica!
Da un po' che non scrivo più, il tempo vola! Questo week end ci ha visto disputare con la div3 un doppio turno. Per me si è trattato del mio primo doppio turno da allenatore. È stata un'esperienza interessante per il fatto di dover fare anche i conti con la stanchezza e la riserva di energie. Ora della fine direi che ce la siamo cavata piuttosto bene, con 6 punti conquistati, 14 goal segnati e 5 subiti. Sono contento della prestazione delle ragazze soprattutto la domenica, dove per la prima volta non abbiamo incontrato una squadra materasso ma è stata partita un po' più vera (anche se in fondo abbiamo panicato solo un po' nel terzo tempo e abbiamo sbagliato tanti goal che avrebbero chiuso la partita prima).
Per me è stato un week end con parecchio unihockey, uno di quelli che piace a me!
Venerdì sera, dopo allenamento siamo stati raggiunti da Bacc e siamo rientrati a casa per piazzarci comodamente sui divani. In effetti era prevista la prima diretta televisiva di una partita di Superligan maschile (Warberg-Helsingborg). Questa partita è cominciata alle 19. A partire dalle 20 poi, in esclusiva assoluta, in streaming abbiamo potuto assistere alla diretta della partita di coppa svizzera femminile tra il Verbano e il Red Ants. La qualità non era eccelsa e ci sono mancati i replay, ma abbiamo potuto vedere le nostre pupille ticinesi giocare, e questo è già stato qualcosa di notevole per noi.
Sabato, dopo una mattinata all'insegna del riposo, trasferimento in treno a Örebro nel primo pomeriggio. Alle ore 14 tutti a Melringehallen a vedere la partita di div1 femminile tra ÖSK e Surte e, di seguito, la partita di div2 maschile tra Axberg e Mjölby. Terminata anche questa seconda sfida, trasferimento a Lillån per la prima delle nostre due sfide del week end: alle 20.30 contro Hovsta e vittoria 10-3 (anche se dopo un avvio molto stentato e un primo tempo chiuso in svantaggio 0-1).
La domenica mattina è ancora stata dedicata al sonno, mentre a mezzogiorno eravamo già a Kumlahallen per vedere la partita di div3 maschile tra Ekeby e Hovsta. A seguire, alle 16, siamo scesi in campo per il nostro secondo impegno, contro KFUM.
Per concludere il week end unihockeystico, mi sono organizzato per dare seguito all'invito di Marcus ed andare a giocare 90 minuti con lui, suo papà e degli amici. Questo momento della domenica sera mi ha ricordato molto il basket del venerdì o del martedì sera ed è stato molto piacevole. Abbiamo giocato in una palestrina più piccola di quella di Sorengo in tre contro tre senza portieri e senza tante regole: è stato proprio molto divertente! E per di più l'ambiente è molto piacevole! Spero che si ripresentino altre domeniche sere in cui sono libero, così da poter far diventare questo momento un punto fisso della mia settimana. L'unico neo negativo della serata è la brutta abitudine svedese di non fare la doccia al termine dell'attività sportiva! Io avevo con me le cose, ma i miei due colleghi di macchina si sono rivestiti al volo e mi sembrava decisamente scortese farli aspettare. Quindi siamo partiti subito, tutti belli sudati nel bel gelo svedese (con anche una simpatica pioggerellina) e mi sono potuto docciare solo al mio rientro a casa. Non capisco veramente questa abitudine: è così bello gustarsi una bella doccia in compagnia al termine di una sudata come quella che abbiamo fatto!
Adesso si apre una nuova settimana, la penultima settimana di francese prima della pausa (dopo non avrò lezioni fino a gennaio). Non ci sono particolarità da segnalare, a parte che venerdì sera sono invitati a cena da noi Cenneth e Jörgen, i due allenatori di div3, e pensavo di preparare le lasagne (io venerdì lavoro tutto il giorno, ma posso già prepararle il giovedì...).
Adesso mi dedico alla preparazione degli allenamenti e all'aggiornamento delle statistiche!
Ciao ciao
Hejdå
Giorgio
lunedì 5 ottobre 2009
Tanti auguri alla mia mamma!!!
un altro week end è andato e altre soddisfazioni ha portato: a livello unihockeystico questo primo scorcio di stagione 2009-2010 sta veramente viaggiando bene! Con la div1 abbiamo strappato un pareggio a Karlstad giocando piuttosto male (dovevamo vincerla quella partita, ma per come abbiamo giocato, cara grazia...) mentre con la div3 si continua alla grande: 9-1 la prima casalinga! Peccato per quel goal un po' casuale beccato in inferiorità numerica ad inizio terzo tempo, sarebbe una figata ancora avere la porta immacolata dopo due uscite.
Il prossimo week end con la div3 ci attende un doppio turno: sarà la prima volta che mi trovo a gestire un doppio turno. Sarà interessante riuscire a gestire le forze per portare a casa sei punti in 20 ore! Il grosso vantaggio è che gli avversari non dovrebbero essere di altissimo calibro... Certo che spero che ci rientrino almeno alcune delle tante assenti registrate ieri così da poter giostrare a 15 giocatrici di movimento. Ieri ce ne mancavano sei, tra cui anche alcune di quelle forti!
Nel week end siamo forse anche riusciti a sbloccare la vicenda dei russi, che dopo esser dovuti rientrare in patria verso il 20 di settembre, hanno ora grossi problemi ad ottenere un nuovo visto per tornare. Katja é molto giù per questo, ma, grazie ad uno dei nostri sponsor, forse c'è una soluzione e ben presto potremo schierare in campo anche la nostra seconda straniera!
Ieri sera intanto sono venute a cena a Big Suisse Sassa e Evelina, con le quali abbiamo poi anche fatto una partita a Zug um zug (Sassa adora questo gioco...).
Quest'oggi giornata di assoluto relax, una tipica domenica spostata al lunedì e mi ci voleva, dopo che l'ultima settimana è stata piuttosto intensa e quella che si apre oggi dovrebbe esserlo altrettanto.
Questa sera allenamento e magari prima me ne esco a fare due passi, approfittando del sole e delle temperature gradevoli della giornata.
Tra l'altro: cosa cucino la sera in cui ho invitato gli altri due allenatori a cena? Ho tempo per pensarci perché è tra 2 settimane... e poi tra tre facciamo una cena con le ragazze della div3. Tra quattro invece è il momento di alcune visite dal Ticino: arrivano Cami, Roby e Sara, oltre a Patrick.
Ciao e tanti auguri alla mia mammamamamamamamama!!!! (Ma spero di sentirla in skype prima di notte!)
Hejdå
Giorgio
giovedì 24 settembre 2009
Lezione o non lezione
Da quanto tempo che non aggiorno le mie avventure svedesi!!! Diciamo che il tempo è proprio tiranno... Al momento ad esempio sarebbe probabilmente più intelligente preparare le lezioni di francese, ma l'ispirazione mi manca!
La mia vita prosegue sempre alla grande e tutto qui in Svezia è sempre molto positivo. La convivenza fa si che anche il tempo libero risulta speso molto meno al computer rispetto allo scorso anno e questo soprattutto a scapito del blog.
Gli eventi salienti dell'ultima settimana narrano del fatto che entrambe le squadre hanno cominciato i rispettivi campionati ed entrambi lo hanno fatto con una vittoria. Entrambe vittorie meritate, anche se un po' più laboriosa quella della div1 (5-3) mentre quella della div3 di ieri sera è stata una passeggiata di piacere (12-0). Quindi si è finalmente rientrati nel tran tran classico del campionato.
A scuola tutto prosegue, anche se, più si va avanti e più mi dico che il mio compito non è così facile: i livelli di competenza all'interno delle classi non possono essere definiti disomogenei, ci son degli abissi a separare gli allievi.
Ieri ho fatto un espe con i ragazzi di steg4. Un ragazzo era già venuto a dirmi settimana scorsa che lui aveva un accordo con la vecchia maestra per cui rimaneva in quel gruppo ma ripeteva i concetti dello steg3. Ho quindi preparato per lui un espe apposta. La prova verteva sul passato prossimo e il passato imperfetto, mentre per il ragazzo che fa il programma facilitato era semplicemente sui verbi al presente. I risultati vanno da una ragazza che ha fatto praticamente giusto e che ha dimostrato di aver capito a un ragazzo che invece non ha praticamente azzeccato niente. Se poi aggiungiamo che quello con l'espe sui verbi al presente, in un esercizio in cui doveva sottolineare i verbi in un testo me ne ha sottolineati 6 su 65!!!! E invece mi ha sottolineato non solo parole che non centrano niente, ma anche frasi intere!!! Io mi chiedo: ma come si fa, al liceo, a sottolineare una frase invece di un verbo??? Significa non avere in chiaro il concetto di verbo! (Che è lo stesso anche in svedese...).
Nell'altro gruppo si va da chi non sa dire "bonjour" a chi invece legge un articolo di giornale e lo capisce...
MICA FACILE!!!
Spero che presto arrivino i libri di testo, così almeno mi dovrebbe risultare chiaro cosa sono le richieste, perché dal livello dei ragazzi proprio non lo capisco!
Comunque anche a scuola devo dire che mi diverto e l'ambiente è molto bello. Mi sembra di poter affermare anche che il mio svedese ha ancora fatto passi avanti e riesco ad esprimermi in modo sempre più fluente. Sempre più spesso riesco anche a capire le battute: notevole!
Per concludere un po' questa carrellata di sensazioni svedesi devo dire che il tempo, pur essendo molto variabile, offre dei momenti stupendi: sempre non particolarmente caldi e molto venitlati, ma con un cielo azzurro e i colori autunnali nei boschi: stupendo! I paesaggi qui continuano sempre ad affascinarmi.
Settimana prossima dovrei anche finalmente portare i documenti all'ufficio migrazioni per ottenere il permesso di residenza e dovrei ricevere la risposta che aspetto dalla banca per l'apertura del conto.
E adesso sotto con l'allenamento, poi domani giornata a scuola e allenamento. In conclusione della giornata è prevista una signora cena. In effetti ieri è arrivato in visita a sorpresa il papà di Eva, cuoco di professione, che domani sera cucinerà per noi... Mi lecco già i baffi, anche se sarò costretto a saltare uno dei miei allenamenti...
Un carissimo salutone a tutti, specialmente alle nonne!!! Mi mancate tutti quanti!
Hejdå
Giorgio
lunedì 7 settembre 2009
Il tempo vola!!!
La colpa di ciò è sicuramente in buona parte imputabile alle lezioni di francese, che oltre ad occuparmi fisicamente in classe per un totale di 6 ore, mi succhiano tantissime energie in materia di preparazione.
Adagio adagio sto prendendo le misure del lavoro e comincio a capire cosa ci si aspetta da me, ma non è per niente un lavoro facile. Con i ragazzi del steg4 ad esempio stiamo affrontando i verbi e più precisamente i verbi al passato e sono confrontato con un problema di non facile soluzione: non riesco bene a far capire loro la differenza tra il passato prossimo ed l'imperfetto. Da come l'ho capita in svedese questa distinzione non esiste e quindi per loro non è per niente evidente afferrare quando usare l'uno e quando usare l'altro e io ho provato a spiegarlo, ma fino ad ora non ci sono riuscito.
Per il resto il francese sembra funzionare abbastanza bene, anche se devo ancora trovare bene la strada da percorrere con quelli dello steg3. Diciamo che devo trovare quali argomenti affrontare da qui al 23 ottobre, durante la prima tranche di lezioni. In tutto non ne rimangono poi moltissime, visto che sono poi solo 14.
Questo week end invece, con gli altri svizzeri, siamo stati a Stoccolma. Il week end è stato abbastanza avventuroso ma molto divertente. Abbiamo posteggiato la macchina in periferia ma vicinissimo ad una fermata del metrò, soluzione ottimale. L'unico problema è stato che con il metrò abbiamo potuto fare solo 1 fermata, visto che poi a chiuso a causa di un incendio. Da lì via viaggio in bus superaffollato. Ci abbiamo messo 2 ore ad arrivare in stazione centrale. La seconda avventura è stata trovare un albergo che non fosse completo. Noi abbiamo anche pensato se riservare o no, ma ci siamo detti che non serviva, tanto era settembre e quindi ci siamo solo fatti consigliare qualche ostello in centro. Invece i due indirizzi fornitici erano al completo. Fortuna che al secondo ci hanno indicato un hotel bello centrale e a prezzi molto contenuti: con 1300 corone abbiamo dormito e mangiato la colazione in camera tutti e 4!
Domenica abbiamo poi visitato il museo Vasa e la collina di Skansen. Due visite che valgono il prezzo del biglietto: il primo museo contiene il veliero Vasa, affondato nel 1628 durante il suo viaggio inaugurale e recuperato 50 anni fa. Molto bello il veliero e ben costruito il percorso didattico intorno ad esso che ne spiega la storia e fornisce informazioni sull'epoca.
La collina di Skansen invece è un po' il Ballenberg svedese: insieme agli animali tipici della regione ci sono tutta una serie di costruzioni portate dalle diverse parti di Svezia. La maggior parte di esse era anche aperta e all'interno delle persone in vestiti d'epoca eseguivano attività classiche (filatura della lana, cucina, ...) e fornivano spiegazioni ai visitatori. Molto interessante! Abbiamo trovato alcune costruzioni che ricordano molto le costruzioni alpine e altre completamente diverse, ma in ogni caso un tuffo nella storia che mi ha affascinato tantissimo: ecco un mestiere che deve essere veramente bello fare: passare la giornata in una casa d'epoca con dei vestiti dell'epoca a fornire spiegazioni sul funzionamento di questa o quella attività!
L'unico problema potrebbe essere l'altezza: la maggior parte delle abitazioni (almeno quelle contadine) non superava come altezza interna il metro e novanta, con travi spenzolanti su cui lasciarci la crapa! Una addirittura era tutta di altezza massima 1.80: ci stavo tendo solo mezzo piegato! Eccovi Bacc che lo dimostra:
Io non ho fatto foto (la mia macchina foto è rimasta comodamente a Kumla...) ma ne ho recuperata una qualcuna dagli altri per mostrarvi i posti.
Sulla via del ritorno poi abbiamo fatto l'ultimo pezzo di strada su una “cantonale” invece che in autostrada per scoprire un po' i dintorni di Örebro (la parte nord di questa città è totalmente nuova anche per me). Siamo così finiti nella riserva naturale che costeggia il lago e ci siamo concessi una bella passeggiata al tramonto in un tipico paesaggio di natura svedese: ASSOLUTAMENTE MAGNIFICO!!!
Alla sera ai fornelli i due maschietti per degli spaghetti alla carbonara e un gelato con i lamponi caldi!
Da notare che durante il week end ci siamo anche dati alle spese pazze: in centro a Stoccolma c'erano delle bancarelle con specialità culinarie tipiche da diverse nazioni. Io e Bacc abbiamo speso l'equivalente di 120 franchi in buoni formaggi italiani!!! Diciamo che qui si sente la mancanza di un buon formaggio, e quindi non abbiamo saputo resistere alla tentazione di comperare un bel pezzo di casera e di un altro di cui già mi sfugge il nome!
Ora è meglio che torno a concentrarmi sulle mie lezioni!
Hejdå
Giorgio
domenica 30 agosto 2009
Settimana intensa anche questa
Le mie giornate qui sono decisamente più piene rispetto allo scorso anno e quindi fatico a trovare il tempo per anche raccontare quello che mi succede nel diario...
La settimana si è aperta con un lunedì consumato, con tutti gli svizzeri di Kumla, a Marieberg in giro per i centri commerciali. Come sempre ha destato un discreto scalpore il negozio di dolciumi! Da martedì è invece cominciata la mia settimana lavorativa: dapprima si è trattato di continuare a preparare gli armadietti, mentre da mercoledì via ho cominciato anche ad insegnare.
Insegnare è sicuramente molto impegnativo! Arrivo alla fine delle lezioni che sono distrutto: le lezioni sono molto lunghe (un'ora e mezza) e devo quindi preparare molto materiale per ogni singola lezione; questo significa che devo anche essere pronto a spiegare il materiale in svedese, e più ce ne è, più è impegnativo. Il livello dei ragazzi non è particolarmente alto e penso che possa essere paragonato con una scuola media da noi (2°-3° forse) ma in generale è piacevole essere a lezione con loro.
Sono due classi distinte: quella di prima è composta da 22 ragazzi (maggiormente ragazze a dire il vero) e quindi sembra anche di aver di fronte una vera classe, mentre quella di seconda sono solo 9, e quindi l'ambiente è molto intimo.
Per il momento non ho ancora effettuato una vera programmazione, ma sono andato molto a spanna per pi greco per la prima settimana, cercando anche di tastare un po' il polso e di capire un po' il livello...
Prima di partire a programmare per davvero l'anno vorrei anche avere le idee un po' più in chiaro su come funziona la scuola svedese... non sono ancora riuscito bene a capire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere a fine anno con l'insegnamento della lingua. Ma per questo dovrei avere un incontro in settimana con il docente di svedese, docente esperto (oltre che molto simpatico) che ha anche insegnato spagnolo nel passato e quindi dovrebbe sapermi ragguagliare.
Con ogni classe ho a disposizione 3 ore piene alla settimana da qui alle vacanze dei morti. Poi ci si interrompe e si ricomincia dopo natale (non so fino a quando andrà avanti...). Quindi nel primo troncone mi rimangono 18 lezioni, 9 settimane da 3 ore con ogni classe... sarà meglio cominciare a organizzare un po' questo tempo!
Durante questa prima settimana ho affrontato dapprima una lezione fotocopia per entrambe le classi e poi invece due lezioni già differenziate (anche se basate sugli stessi materiali) il venerdì. Mercoledì abbiamo cominciato con una mia piccola presentazione e abbiamo poi continuato ascoltando la marsigliese. In seguito ne abbiamo letto il testo e ho fornito qualche informazione storica in materia, abbiamo anche tradotto il testo in svedese. Ho poi chiesto a loro di scrivermi cosa si aspettano da questo anno di francese e sono usciti diversi spunti interessanti, anche se sarà molto difficile accontentare tutti visto la grande quantità diversa di idee e proposte uscite.
Venerdì invece ho impostato la lezione sul tema dell'estate ma ho svolto dei lavori differenziati nei due gruppi. Già durante la prima settimana mi sono trovato confrontato con il problema del materiale da creare che mi ha richiesto tantissimo tempo: giovedì ho lavorato quasi ininterrottamente alle lezioni del giorno dopo! Al momento é anche abbastanza complicato perché non posso usare il mio computer a scuola, ma dovrei riceverne uno da loro. Purtroppo però il computer non è ancora pronto, e quindi io preparo il materiale a casa, me lo mando via mail, e poi devo andare da qualcuno e scroccargli il computer per poterlo stampare. Altra cosa che complica la faccenda è che le aule sono ancora tutte in costruzione, essendo lo stabile rinnovato, e quindi mancano tantissime cose: in alcune non ci sono le lavagne, in altre manca il beamer e in certe mancano entrambi, quindi non c'è possibilità di mostrare qualcosa in grande... dove facciamo lezione con lo Steg3 (quelli di prima) mancano anche i banchi, l'unica cosa presente nel locale sono le sedie! C'è da dire che per il momento non facciamo neanche lezione nell'aula che dovremmo avere, perché quella è ancora vuota!
Comunque, nonostante tutti questi problemi, mi sono trovato bene, e soprattutto venerdì, quando la tensione si era già in parte sciolta, ho anche apprezzato il fatto di essere docente, mi è piaciuto. Devo anche aggiungere che dopo un mercoledì molto all'insegna della timidezza, il venerdì i ragazzi hanno già cominciato a buttarsi di più e a provare a tirare fuori quello che sanno di francese.
Ora il difficile viene nel non deludere le loro aspettative e nel riuscire a far imparare a loro il più possibile di francese. In questo senso mi sto interrogando su come bilanciare gli aspetti teorico-grammaticali con quelli più pratico-orali. Quanto fare di grammatica e quanto invece farli parlare in modo spontaneo. Io sono sempre stato dell'idea che di una lingua straniera devo innanzitutto averne una conoscenza funzionale, che mi permetta di intendermi anche se non parlo molto correttamente; mi rendo però conto che servono anche delle nozioni di grammatica per farmi capire, e allora devo trovare il giusto bilanciamento... Facile a dirsi e un po' meno a farsi.
Tra l'altro, ancora da segnalare vi è il fatto che ho già pescato una pepa tencia: una ragazza di seconda che mi ha fin da subito ricordato SpazioAdo per diversi suoi comportamenti. Proprio per questo io l'ho lasciata fare senza riprenderla (tra l'altro, in un gruppo così piccolo non da fastidio), non volevo partire subito in conflitto con lei. Venerdì sera ho poi chiesto ad un altro docente e mi ha confermato che è una ragazza problematica e che non è solo a francese che non è molto adeguata. Mi piacerebbe fare qualcosa per provare ad aiutarla, ma ho l'impressione che il problema della differenza di lingua al momento sia insormontabile: se fosse stato in Ticino avrei potuto chiederle di parlarle e avrei cercato di concludere una qualche specie di accordo, ma così non penso di essere in grado. Non penso di avere un vocabolario svedese abbastanza ampio da permettermi di discutere con lei di questo genere di cose, penso che mi impappinerei subito e non riuscirei ad esprimermi come vorrei. Vedremo come evolverà la situazione nelle prossime settimane...
Per quel che concerne la programmazione penso di scegliere un argomento ogni settimana e di svilupparlo sull'arco delle due lezioni. Come argomenti pensavo di prendere cose del tipo: “conversazione al telefono”, “al ristorante”, “chiedere indicazioni”, “l'agenzia di viaggio”...
Adesso dovrò mettermi dietro a pensare un po', perché il mercoledì si avvicina inesorabile. Da qui alle vacanze dei morti pensavo anche di mostrare qualche film. In tutto pensavo di mostrarne due o tre e di farlo il venerdì. Pensavo poi di chiedere loro di lavorare un po' sui film (tipo scrivere la recensione oppure compilare un questionario di comprensione). Il grosso problema è che qui in Svezia con me di film in francese con i sottotitoli ne ho solo due (i due Asterix), mentre poi ne ho diversi ma senza sottotitoli (in divx). Penso che sia fondamentale per loro avere i sottotitoli, se no rischiano di perdersi e di non riuscire a seguire... stavo addirittura pensando se il primo film i sottotitoli non dovevano essere in svedese.
Ho anche pensato che sarebbe bello mostrare qualche film che parli della Francia, che ne dia un'immagine. Ad esempio mi sono venuti in mente gli episodi di l'Instit, o i tanti film francesi ambientati a Parigi, come la pantera rosa. Un film che mi piacerebbe anche tantissimo mostrare loro è “Bienvenue chez le Cthis”, ma penso che sia decisamente troppo difficile... già al liceo in Ticino potrebbe essere ostico! Potrebbero invece anche essere film o telefilm della televisione romanda, mi viene ad esempio in mente la serie “Les piques meurons”.
Ma per tutti rimane il problema che trovarli in Svezia penso sia praticamente impossibile. Vorrà dire che chiederò alla mia famiglia di fare una ricerca di qualche dvd e di poi inviarmelo...
Ma questa settimana non è stata solo scuola! Per tutta la settimana abbiamo avuto la visita di Sara e Roby. Mi sembra di poter affermare che a loro sia piaciuto, e quindi sono molto contento. Giovedì sera siamo anche andati a vedere un amichevole della div1, ma la squadra ha giocato veramente male e abbiamo perso 6 a 2 (da una squadra non particolarmente forte). Venerdì le due ragazze sono poi ripartite e sabato è stato il momento della prima amichevole anche per la div3. Amichevole in cui hanno anche esordito Eva e Katja. La partita è andata bene nonostante la sconfitta (4-3), subita però da una squadra di alta div2. Ci sono tante piccole cose da mettere a posto, ma in generale possiamo essere soddisfatti del gioco da noi espresso. È stato molto utile giocare questa partita proprio perché così sono emersi tanti piccoli elementi che sono ancora da lavorare e che vedremo di aggiustare entro il debutto ufficiale, previsto mercoledì 23 settembre. Anche la div1 ha giocato un amichevole ieri. Hanno affrontato in trasferta il Västeras, squadra appena retrocessa dalla Eliteserien. La partita si è chiusa con una sconfitta per 6 a 4, ma anche qui sono emersi parecchi elementi positivi se si escludono 7 minuti di delirio ad inizio terzo tempo in cui si sono incassati 4 goal (dal 2-4 al 6-4).
Oggi il programma prevede di andare a Örebro con Jessica per vedere la partita dell'ÖSK femminile, mentre stasera conto di lavorare alle lezioni. Domani mattina vorrei finalmente riuscire ad andare all'ufficio migrazioni (la prima volta sono andato nello stabile sbagliato: avevano traslocato, la seconda sono arrivato al pomeriggio, momento in cui prendevano solo gli asilanti... che la terza sia quella buona?) così da avere anche in chiaro tutte le cose burocratiche. Martedì sera poi ci sarà finalmente il trasloco definitivo: andiamo a vivere nel nostro appartamento, in “big Suisse”, come è già stato soprannominato!
Adesso vi saluto che è meglio che mi tiro avanti con il lavoro!
Ah, dimenticavo: per insegnare, devo insegnare in completo e gli altri svizzeri mi hanno trascinato a prenderlo, se ne vedono alcune foto su facebook, pubblicate da Eva...
Hejdå
Giorgio
domenica 23 agosto 2009
Settimana impegnativa
lo so che non sono molto regolare, ma da venerdì è cominciata una settimana molto impegnativa, con migliaia di visite e tante cose da organizzare!In questi due giorni ci siamo già guardati diverse partite e da domani per molte cominciano gli allenamenti!!!
Sono tutte molto contente e tutto va per il meglio! Anche il tempo ci aiuta, visto che dopo l'acqua di venerdì è tornato a splendere il sole, se si esclude qualche goccia caduta questa mattina...
Oggi siamo andati a Mellringehallen, una palestra di Örebro. Sono fiero di me perché ho organizzato la trasferta con dapprima il treno e poi il bus e in palestra siamo arrivati (e anche in perfetto orario)!!!
La partita che abbiamo visto vedeva confrontate una squadra di div2 con una nostra avversaria diretta, anzi, l'AVVERSARIA: in effetti giocava l'ÖSK, che è la squadra con cui si vive il derby. È una rivalità molto forte e il fatto che loro oggi mi abbiano molto deluso mi lascia ben sperare, anche se bisogna sempre diffidare e tanto delle amichevoli pre campionato.
Dopo la partita io e Sara siamo andati in stazione a Kumla, dove abbiamo incontrato Perra, Katja e Mixa: finalmente siamo tutti qui! Dopo aver accompagnato i due russi ai loro alloggi (fino al primo di settembre saranno alloggiati da Perra) siamo tutti venuti qui, nell'appartamento che è già stato soprannominato "Little Russia" per fare cena assieme. Andrea ha cucinato un ottimo cus cus con verdure e kottbullar: sta diventando la nostra cuoca ufficiale e devo dire che in cucina è brava!!!
Dopo abbiamo tenuto una bella conversazione poliglotta in cui si frammistavano parecchie lingue: che babilonia! Si passava dal russo all'inglese, dal tedesco all'italiano e si arrivava fino allo svedese! Penso che ci sarà da divertirci con questo convivenza, anche se non vedo l'ora del primo settembre, quando saremo finalmente alloggiati in modo definitivo!!!
Adesso penso che vado a letto, domani altra giornata da accompagnatore, poi martedì di nuovo lavoro!
God natt!!! Hejdå
Giorgio
giovedì 20 agosto 2009
Alcune immagini del week end a Åsa
Marie mentre sputa la sua ranocchia... Obiettivo del gioco: ogni giocatrice aveva un gommino (a forma di rana). La prima lo sputava, la seconda poteva sputare da dove era arrivato il gommino della prima e così via, la squadra che arrivava più lontano vinceva.
Altri video e altre immagini seguiranno in futuro!!!
Due giorni di fila, che colpo!!!
Oggi la giornata lavorativa è durata il giusto e alla mezza uscivo da scuola. Questa mattina ancora parecchie cose da fare: alle 10 arrivavano a portare via i rifiuti, quindi si è trattato di andare a recuperare cartoni e plastiche varie ammucchiati in ogni angolo dell'edificio e ammucchiarli tutti all'entrata. Nella seconda parte della mattinata invece ho aiutato colui che doveva montare i beamer nella parte nuova della scuola. Sono anche andato all'ufficio migrazioni, o almeno ci ho provato, ma dopo mezz'ora di coda, allo sportello della reception mi hanno detto che l'ufficio è migrato dall'altra parte della città... affaire à suivre!
Arrivato a casa sono arrivati Lasse, Stefan e Emma con ancora un carico di cose per i nostri appartamenti. Adesso abbiamo ammucchiato un po' tutto nel primo appartamento, ma si comincia a vedere che le cose cominciano ad esserci. Quello di cui sicuramente non avremo più bisogno è di una tele, visto che ne abbiamo già tre una più grande dell'altra che stazionano in sala! Altra cosa che dovrebbe essere oramai a posto sono i letti: ne abbiamo 5, quindi il numero che ci serve. A questi vanno poi aggiunti 3 divani letti, di cui uno doppio, per un totale di 9 posti letto.
Adesso si apre il week end degli arrivi: domani la macchina di Bacc dovrebbe spuntare in Marielundsgatan o verso mezzogiorno-la una (se riescono a prendere il traghetto questa sera) o in serata. Io alle 17.30 domani ho allenamento e poi tutti gli svizzeri sono invitati per una grigliata a casa Persson (in effetti il tempo negli ultimi due giorni è stato molto bello e anche il caldo è tornato: sembra quasi di essere in estate anche qui, anche se non fa mai troppo caldo...). Terminata la grigliata Bacc dovrebbe anche dormire in quel di Kumla. Il giorno dopo dovremmo andare a portare le sue cose nell'appartamento a Örebro e poi tutti assieme a guardare la sua squadra (ÖSK) giocare un'amichevole alle 10.45. Le ragazze avranno poi la prima amichevole stagionale del Kumla alle 15.00, mentre io praticamente alla stessa ora dovrò essere all'aeroporto di Arlanda per accogliere le due giovani in arrivo. In effetti per sei giorni ospiteremo Sara e Roby, giovani promesse del Verbano, per una settimana di allenamenti. (Quindi anche la prossima settimana si annuncia bella intensa, tra lavoro e loro presenza...) Domenica poi sarà la volta dei russi, che nel pomeriggio dovrebbero arrivare a destinazione.
Noi abbiamo appena finito di mangiare un pranzo tardivo cucinato da Andrea (sminuzzato di pollo con verdure varie e riso) che non era niente male e alle 19.30 avremo l'allenamento della div1. Al momento però non ho la connessione ad internet, quindi non so bene quando potrò pubblicare questo intervento. Adesso però vi saluto che ho ancora un paio di cose da fare prima dell'ora X.
Hejdå
Giorgio
mercoledì 19 agosto 2009
Back in track!!!!
Mercoledì 19 agosto 2009
Finalmente si torna online!!! Sono già qui da ben 9 giorni, ma dapprima ho avuto una panne elettrica e successivamente sono stato molto impegnato...
Ma vediamo di andare con ordine!
Prima di tutto devo dire che mi rendo conto di essere molto contento ad essere tornato qui, mi ci trovo proprio bene! Come direbbero da queste parti: Glädje!!!
Certo che di cose da raccontare ce ne sono già molte, a cominciare dal viaggio! Dopo un piacevole pranzo con Michele e Monica e una gazzosa bevuta con Patric, mi sono diretto all'aeroporto di Kloten. In effetti il mio volo quest'anno prevedeva un itinerario diverso rispetto al solito: da Kloten sarei volato su Copenaghen per poi prendere un volo che mi avrebbe portato direttamente fino ad Örebro.
Le sorprese sono cominciate appena giunto all'aeroporto di partenza: ho scoperto che il mio era un biglietto SAS, ma che il volo era un volo Swiss. Ho così dovuto cimentarmi con i nuovi apparecchi per il check in online. A questi apparecchi ho potuto prendere solo un biglietto fino a Copenaghen, mentre la mia valigia ne ha ricevuto uno fino ad Örebro. Giunto però alla consegna della valigia la signorina mi comunica che non le è possibile fare il check in diretto fino a Örebro della valigia: dovrò prelevarla a Copenaghen, uscire, rifare il check in e ripassare i controlli di sicurezza per poi dirigermi al secondo volo. Mi assicura anche che non avrò alcun problema a livello di tempo, avendo ben un'ora e un quarto a disposizione.
In effetti non avrei avuto problemi di tempo se i bagagli non fossero usciti sul nastro solo 40 minuti dopo il nostro arrivo!!! Uscito di corsa ho trovato, come mi aspettavo, il check in già chiuso. Stavo già elaborando strategie di salvezza e nel frattempo mi sono rivolto all'informazione. Da qui mi hanno mandato ai check in della SAS. Spiegato il mio problema alla signorina, questa ha esclamato (testuali parole): “ Oh shit! It's true! We have this problem!”. Poi ha guardato l'orologio e detto: “we have a little time”. Questo a 20 minuti dalla partenza dell'aereo per Örebro. Mi ha stampato un biglietto (senza neanche guardare il mio passaporto) e ha preso in consegna la valigia. Io sono ripartito a razzo e mi sono diretto verso i controlli di sicurezza... fortuna che non c'era troppa gente così che sono potuto arrivare all'imbarco con ben 5 minuti di anticipo sul decollo dell'aereo.
Io ero l'ultimo di ben 15 passeggeri. L'aereo era uno di quelli che il nonno Emilio chiamerebbe “cesett” ma il bello è che l'ambiente era molto famigliare. Ho potuto scegliere liberamente il posto tra i 30 totali (la hostess (la unica hostess) mi ha detto: scegli liberamente il posto, basta che non ti siedi sulle gambe di qualcun altro). Ho così potuto prendere un posto che era al finestrino ma anche sul corridoio: comodo! Ho così potuto guardare fuori! La hostess è poi passata ad offrire lo spuntino, bello!
Dopo un'ora di volo siamo atterrati, ma a Linköpping!!! In effetti era un volo che prevedeva una fermata intermedia... 5 persone sono scese e poi siamo ripartiti per un'ultima mezz'oretta di volo (fatto a bassa quota, quindi con bella vista anche se oramai al buio, o quantomeno nella semioscurità).
Arrivato all'aereoporto di Örebro (in confronto Agno è quasi grande), come in fondo immaginabile, c'erano Lasse e Malin ad aspettarmi ma non la mia valigia. Siamo così andati alle informazioni, dove la signorina (anche lei gentilissima) mi ha detto che in effetti avevano ricevuto una comunicazione da Copenaghen sulla mia valigia e che sarebbe arrivata il giorno dopo. Puntualmente la mattina successiva la mia valigia è comodamente arrivata in taxi!
Lasse e Malin mi hanno scaricato a casa di Sandy, dove vivo al momento in attesa che gli altri appartamenti siano pronti. In effetti siamo potuti entrare in un 2 locali ieri mentre il 3 locali lo riceviamo solo dal 1 settembre. Quindi fino a lì Eva e Andrea dormiranno nel 2, i russi a casa di Perra e io da Sandy (Sandy vive con il suo bello oramai, quindi il monolocale è libero). Dal primo settembre dovrebbe esserci un appartamento russo (il 2 locali) e uno svizzero. Purtroppo non riusciamo ad abitare tutti assieme... peccato!!!
Torniamo alla mia settimana: appena giunto a casa avevo voglia di raccontare il tutto, quindi ho tirato fuori il computer per scrivere il mio dagbok. Mi sono detto: anche se non riesco a pubblicarlo, comincio a scriverlo. Purtroppo però come ho tirato fuori la presa mi sono accorto di un problema: l'anno scorso usavo la presa del caricatore dell'ipod (che quest'anno ho lasciato a casa) perché sprovvista di terra, mentre con quella ufficiale era impossibile dare corrente al computer... Quindi niente computer e niente aggiornamento del blog. Il problema è poi stato risolto domenica sera, quando sono cominciati a piovere gli adattatori... In effetti avevo chiesto in giro, ed ora ne abbiamo ben sei in casa!
Il mercoledì è cominciata un'altra avventura: primo giorno di lavoro! Dovevo presentarmi a scuola alle 9.00 ma sapevo che le due direttrici non ci sarebbero state. In effetti una volta giunto lì c'era solo una persona, Carina (di nome, non chiedetemi quale sia il suo ruolo nella scuola, perché non l'ho ancora capito...), e una lettera da parte delle direttrici (in svedese, perché abbiamo deciso, di comune accordo, che loro con me parlano solo svedese, così lo imparo!!!). Così mi sono messo a montare tavoli (17 tavoli Galant della Ikea in 5 ore, non male come media) mentre tutte le discussioni erano rinviate a questa settimana, quando sarebbero rientrati tutti dalla settimana di studio a Umeå. Di roba da fare comunque ce ne era, visto che oggi gli allievi hanno cominciato scuola e la sede per metà è nuova, e nella parte nuova oggi c'erano ancora dentro i pittori...
Sulla scuola ci sarebbero tantissime cose da dire e da raccontare, ma penso che taglierò un po' corto, perché domani devo alzarmi presto e per tenere qualcosa da raccontare...
Comunque la prima giornata di lavoro è andata bene e Carina mi è fin da subito sembrata simpatica!
Alla sera primo allenamento: che bello essere di ritorno!!! E mi sembra anche che entrambe le squadre (div1 e div3) siano contente di rivedermi (così almeno dicono...). Si riparte per un nuovo anno!!! Nuovi obiettivi e nuove aspettative: bello!!!
Giovedì e venerdì sono state due giornate tranquille con solo l'allenamento giovedì sera. Venerdì è poi cominciato per davvero il mio secondo lavoro: quello di coordinatore degli stranieri in seno alla società quest'anno. In effetti siamo partiti nel tardo pomeriggio con le giocatrici di entrambe le squadre in direzione di Åsa, piccolo villaggio sulla costa 40 km a sud di Goteborg dove il comune di Kumla possiede una casa di colonia. Obiettivo del week end. Obiettivo del week end: stabilire assieme obiettivi e risultati da raggiungere, oltre che cementare il gruppo e chiarire le idee di lavoro. Arrivati sul posto abbiamo incontrato Andrea, portiere proveniente dal Burgdorf (serie A svizzera e vicino a Berna) che é arrivata fino a lì con i propri genitori. E qui è cominciato il mio lavoro: cominciare ad integrare lei. In verità questa prima fase, che prima mi lasciava un po' nervoso, è andata benissimo: merito delle ragazze (sia Andrea sia il resto della squadra)! Sono contento per questo, direi che siamo partiti con il piede giusto. Ora devono solo seguire altri tre piedi (Eva e i due Russi), ma questo primo successo mi tranquillizza. Per i dettagli del week end, rinvio ad una sana lettura in tedesco sul blog di Andrea (http://www.schmiddiinschweden.blogspot.com/). Trovo che descrive molto bene l'ambiente e la squadra. Io cercherò di pubblicare alcune foto di attività particolarmente divertenti (magari anche qualche filmato, vedremo...).
Rientrati domenica sera ci siamo accampati per due giorni nell'appartamento di Sandy (anche qui le foto si trovano sul blog di Andrea). C'è da dire che io non sono stato molto a casa, visto che ho lavorato a pieno regime in questi giorni di apertura della scuola (6,7 e 6 ore invece delle 12 alla settimana previste). Al lavoro mi hanno anche chiesto di insegnare, per 3 ore alla settimana, francese. Sono molto contento di questa possibilità, ma anche nervoso... Per di più non saranno ragazzi alle primissime armi, ma gente che avrà già fatto 3 o 4 anni di francese (ma quelli dello scorso anno dopo 3 anni non erano particolarmente forti... staremo a vedere). Faccio molta fatica a immaginarmi quale sia il livello e quali gli obiettivi della lingua, ma alla scuola l'ambiente è molto bello e sono tutti prontissimi ad aiutarmi. Dovrei quindi avere domani o lunedì un colloquio con Per-J, il docente di svedese non che responsabile della didattica per la sede. La scuola è una piccola sede (20 docenti in tutto) di una scuola privata di stampo economico, ma con un ambiente abbastanza matto e molto famigliare e la cosa mi piace molto. Pensate che ieri, come ultimo giorno prima degli allievi, due docenti (maschi) hanno deciso di portare una torta, e invece di portarla normale, ne hanno fatta una con su una loro foto abbracciati su una spiaggia (fotomontaggio) e con scritto “auguri per il primo anno di matrimonio”! Insomma si fa un gran ridere a scuola, anche se io rido solo la metà, visto che molte battute non le capisco...
Dalle voci che arrivano alle mie orecchie sembra che siano tutti contenti di come lavoro e la cosa mi rende orgoglioso! Per il momento un grosso lavoro è stato montare tavoli e sedie, mentre un altro è stato di ordinare le chiavi degli armadietti (e non era facile, c'era un gran caos) e di organizzarmi per poi darle fuori. Per questo ho già preparato un bel database in filemaker con tutti i numeri di chiave e di armadietto! In tal proposito l'unica menata è che a scuola non potrò usare il mio computer... in compenso però me ne forniranno uno loro (immagino in prestito), ma è un pc... sniff sniff!!!
Il tempo passa e domani mi aspetta l'ultima giornata (mezza, spero) di lavoro a scuola della settimana, quindi ancora una levataccia. Dopo di ciò potrò concentrarmi sul week end e su tutti gli arrivi che ci saranno: venerdì in giornata arrivano Bacc e Eva, sabato arrivano Roby e Sara per 6 giorni di unihockey, domenica arrivano Katja e Mixa: gran week end!!!
E dovrò pensare anche un attimo al francese, visto che da settimana prossima si va in onda e con due classi diverse!
Ma promesso che nei prossimi giorni vi racconto ancora un po' di quelle duecentomila cose che ora mi frullano per la testa.
Al momento mi limito a dire:
Hejdå
e un abbraccio a tutti!!!!
Giorgio
mercoledì 22 aprile 2009
Grazie Jerry
Eccovi la versione in inglese:
Who is that guy?
Translation: Jerry Gray
You’ve certainly seen him in a sporting arena in Kumla or around Örebro, but who is he?
Giorgio Battaini, was born in 1982 and grew up in Ticino,
in the Italian region of Switzerland. A true floorball (unihockey) fantast, who chose to spend a year with the Kumla women’s team. He’s here to enjoy himself, but most of all to learn more about Swedish floorball and to develop himself as a coach and trainer.
Back home "Giorgietto" is the trainer for the women’s team in his own club Verbano Ragazzi, a Swiss club that Kumla collaborates with. During a training camp there last spring Giorgio hinted that he's always wanted to visit Sweden. And that he had been saving his money to one day fulfil his dream of experiencing Swedish floorball.
Last year the final puzzle pieces fell into place. Kumla Bostäder cooperated by letting out an apartment to him and in August he was here, with suitcase in hand, filled with many hopes and expectations.
So how was this past season?
“It was a wonderful season, one that I really liked! The only words I come up with is: THANK YOU VERY MUCH! This has really been a dream come true!” exclaimed Giorgio, but in Swedish. Yes, after only 7 months, he speaks Swedish! He’s truly ambitious in everything he does and is full of enthusiasm when it comes to floorball!
During the past season Giorgietto has been an extra resource, especially for Kumla’s division 3 team where he played a major roll in training sessions and by coaching during games. IFK Kumla would really like it if Giorgio could stay and continue his work next season. Even if his plane departs home on Tuesday, perhaps Giorgio’s Swedish floorball adventure hasn't ended yet; if he can find a job here, he too has expressed his strong desire to stay another season in Kumla.
domenica 12 aprile 2009
Ultima puntata, the end!
Bisognava comunque prendersi il tempo per mettere la parola fine a quest'esperienza ed ecco che l'occasione si presenta in questa mattina di Pasqua in cui tutta la famiglia si trova nuovamente riunita sotto lo stesso tetto, con la presenza anche di Cathrine e Chris.
Vediamo di ripercorrere velocemente l'ultima settimana.
Dapprima il week end, esperienza stupenda. Tantissimo unihockey (in tutto 16 partite viste tra panchina e tribuna), tanti momenti indimenticabili e tanta gente conosciuta o conosciuta meglio. La ciliegina sulla torta del week end è arrivata con qualche giorno di ritardo: in effetti in settimana si è saputo che una nostra ragazza è stata convocata per il prossimo campo di allenamento della nazionale under19. Grande Jennie! E in aggiunta ci sono altre due ragazze che sono di picchetto: Sofia e Johanna (la prima giocatrice del Kumla e la seconda portiera dell'ÖSK). Di che essere orgogliosi, soprattutto adesso che, a distanza, è più facile digerire la delusione per la sconfitta ai quarti.
Terminato il week end guardando la finale femminile (mamma mia che partita!) siamo rientrati all'ovile.
Il lunedì è stata giornata di trasloco, in effetti l'appartamento andava completamente vuotato. La mia idea iniziale era quella di alzarmi verso le 10, ma alle 7.30, dopo diversi rigiramenti nel letto, ho deciso che si poteva cominciare a lavorare fin da subito. La manodopera è arrivata alle 15.00, prima di quello io ho fatto un bucato e ho cominciato a impacchettare tutte le mie cose. Ho anche già tirato giù tutto dalle pareti e fuori dagli armadi e cominciato ad inscatolare. Ora della fine io sono venuto a casa con una borsa da unihockey, la borsa da viaggio e lo zaino; ma ho lasciato su un'altra borsa da unihockey, una borsa da sport e la tracolla da allenatore piene di cose mie. Oltre a ciò diverse cassette sono state riempite con cose dell'appartamento. Le cose che rimanevano su sono state stoccate in parte nella cantina di Sandy (le mie cose personali, che sono più a rischio umidità) e in parte a casa di Perra. Ho così potuto anche vedere la casa di Perra: che bella. Una ex fattoria dispersa nel solito nulla svedese, veramente bella!
Alla sera l'appartamento era oramai vuoto e io avrei anche dormito lì, sopra ad un qualunque materasso, ma chiaramente non mi hanno lasciato. La mia ultima notte in terra svedese l'ho passata a casa di Nisse. Prima però di arrivare a casa di Nisse c'è stato un altro punto da espletare: visita all'allenamento delle ragazze della div3. Io ho così avuto modo di far loro leggere i miei commenti e loro mi hanno consegnato un bel poster firmato che è già finito appeso in camera.
Il viaggio è andato molto bene, tutto come una lettera alla posta. Talmente bene che non ho neanche avuto il tempo di tirare fuori il computer in aeroporto per scrivere.
E così si è conclusa questa favolosa esperienza. Sette mesi indimenticabili! I sentimenti che mi dominano sono molto contrastanti: da una parte la felicità di essere tornato, di rivedere tutti e di poter “tirarmela” un po' raccontando la mia esperienza; dall'altra la nostalgia per essere rientrato, mi mancano la Svezia e gli svedesi!
La nostalgia però al momento è abbastanza facile da vincere, in quanto la mia idea, o meglio, la mia speranza, è quella di riprendere la strada del nord e di ritornare a Kumla a partire da agosto. Questo però succederà solo se si trova un lavoro... Ma su sono tutti molto fiduciosi! Al momento la pista più probabile parla di insegnare italiano e francese al liceo, sarebbe una chicca impressionante!
Per il momento un gran saluto a tutti dal soleggiato Ticino a conclusione di questa mia esperienza e di questo mio diario.
Sperando di non avervi annoiato, vi saluto ringraziandovi per l'attenzione. A me è piaciuto molto tenere una traccia scritta delle mie avventure svedesi. Ora dovrò solo combinarci un po' di foto e mettere il tutto in un bel classeur... passate poi da casa Battaini a vederlo!
Hejdå
Giorgio
domenica 5 aprile 2009
Lacrimoni
Dal blog di Sandy:
Idag startade dagen med en liten frukost på Sveas med Maria och Giorgetto. Det var våran "hejdå" frukost med Giorgetto för han åker tillbaka Schweiz på tisdag. Det var mycket trevligt. Skönt att få prata av sig lite och höra hur han haft det här i Kumla. Han verkar gilla oss och Kumla iallafall och det känns ju kanon bra! Efter fikat gick vi och gjorde byn lite och det gick ganska snabbt.
Det slutade med att jag och Giorgetto gick hem till honom och kikade på lite bilder under hans tid här. Han har verkligen levt livet här. Han har sett mer i Kumla än vad jag har gjort och jag har bott här i ca 1½ år och han 7 månader. Han har t.ex. cyklat runt här i flera mil och sett mycket av naturen i kumla, hallsberg och ja till och med i Pålsboda, sköllersta och Åsbro. Han är lite galen, men på ett bra sett. Den killen är innebandy tokig också. Ni som tycker jag är tokig i innebandy nu ska se denna kille. Snacka om engagerad. Jag tror att både Div 3 och 1 är VÄLDIGT glada över att han har varit här. Han har skött statistik i Div 1 och gjort ett kanon jobb. I Div 3 har han varit coach, en väldigt bra sådan. Han är alltid positiv och glad + lite crazy och det gillar vi.
Som sagt Giorgetto vi hoppas att få se dig här nästa år igen. Och ha det så himla bra i Ticino hälsa Eva och Adela extra mycket från mig:)
Dal sito ufficiale del Kumla:

Vem är mannen ?
Föreningen Du har säkerligen sett honom i någon av sporthallarna ...
Du har säkerligen sett honom i någon av sporthallarna i Kumla och runt om i länet, men vem är han? Giorgio Battaini, född 1982 och uppvuxen i Ticino, den italienska regionen av Schweiz. En riktig innebandyfantast som valde att spendera ett år i Kumla dam. Dels för äventyret men framförallt för att ta lärdom av den svenska innebandyn och utveckla sig som innebandytränare.
Till vardags är "Giorgietto" tränare för damlaget i sin hemklubb Verbano Ragazzi, Schweizklubben som Kumla inlett samarbete med. Under träningslägret förra våren i Schweiz signalerade Giorgio att han var sugen på att komma till Sverige. Han hade sparat pengar en längre tid för att kunna realisera sin dröm om att få uppleva svensk innebandy. Till hösten blev det sedan klart att det praktiska var löst. En lägenhet hade ordnats i samarbete med Kumla bostäder och i augusti stod han här, med resväskorna i handen och säkert många förväntningar i bagaget. Men hur har denna säsong blivit?" Det var en underbar säsong och jag har verkligen gillad! Jag har ingen annan ord, bara TACK! Det var en dröm att komma verkligheten!" är Giorgios egna ord. För han pratar svenska nu, efter bara 7 månader i Sverige. Han är riktigt ambitiös i allt han gör och han brinner verkligen för innebandy. Under säsongen har Giorgietto varit en extra tillgång på damsidan, särskilt för division 3-laget där han har haft större roll både under träning och matchcoachning. Vi hoppas på att Giorgio blir kvar och kan fortsätta sitt arbete även nästa säsong. På tisdag lyfter planet hemåt men kanske tar inte Giorgios äventyr slut där. Hittar han bara ett jobb så vill han gärna stanna en säsong till.
"Jag hoppas att komma tillbaka nästa säsong, men det är inte säker nu..."
Maria blog:
Äntligen torsdag :) Ska ner och fika med Sandy och Giorgetto på Sveas, lite hejdå fika innan han reser hem igen, men jag tror nog att han vill komma tillbaka till härliga Kumla ;)
E poi tanti mail! Che bello!!!
Adesso mi godo l'ultima serata nel mio appartamento, poi domani grande giorno di impacchettamento e alla sera sono atteso ad allenamento della div3 per un altro momento lacrimoni! Il resoconto del week end mi sa che sarà fatto a voce in Ticino... Succedono troppe cose in questi giorni per starci dietro...
Hejdå
Giorgio
sabato 4 aprile 2009
FFFFFFFFFAAAAAAAAANNNNNNNNNN
5 partite in panchina e altre 8 partite viste dalla tribuna.
Abbiamo perso il quarto di finale questa sera, accidenti!
E l'abbiamo perso a causa di una penalità inesistente comminataci a 3 minuti dalla fine sul 5-5! Fa male, molto male! Ragazze in lacrime e lunga doccia, poi siamo andati a comprare dolciumi e adesso va meglio... ma è dura! Eravamo così vicini... a un passo dalle semifinali... e invece domani le guarderemo dalla tribuna. Ma questo è lo sport, e in fondo è bello anche per questo, duro ma bello!
Adesso è oramai mezzanotte e domani mattina la sveglia è comunque alle 7.30, quindi penso che vado a stendere lo scheletro cercando di digerire la delusione.
Peccato non portare a casa un'altra medaglia dalla Svezia, ma che week end di unihockey di alto livello, assolutamente stupendo!
Hejdå
Giorgio
giovedì 2 aprile 2009
Nykopping
Il mio diario sarà molto breve visto che la sveglia suonerà alle 5.00!!!
Oggi la giornata è cominciata con un uscita mattutina per incontrare Sandy e Maria e andare a bere qualcosa chez Sveas. Ora della fine siamo rimasti oltre un'ora lì, poi siamo andati a fare la spesa all'ICA. Salutata Maria, Sandy è venuta da me a vedere le foto della seconda parte del mio soggiorno svedese e si è poi fermata per pranzo. È stato bello con loro, ancora una volta, ripercorrere il mio soggiorno e andare a cogliere i momenti che più mi sono rimasti impressi.
Dopo aver salutato anche Sandy ho dovuto preparare le cose per il week end. Ho poi giusto fatto in tempo a scrivere un mail di ringraziamento per la bella stagione passata a tutte le ragazze delle due squadre ed era ora di partire. Trasferta in bus di due ore e alle 18.30 eravamo sul posto. Aiutato a preparare la cena (o meglio, diciamo che ho apparecchiato) e poi mangiato un buon Kykling gratin, che tradotto suona come gratin di pollo.
Dopo di ciò teoria con le ragazze per la partita di domani mattina e poi riso e scherzato un poco con gli altri.
Oggi ho anche ricevuto il traning della selezione: bello! Sono contento!
Ma ora è tempo di andare a letto!
Hejdå
Giorgio
mercoledì 1 aprile 2009
-6
Questa mattina sono tornato a Örebro al gymnasium di Andreas. Ho avuto modo di conoscere anche il docente di italiano: un pensionato milanese che vive in Svezia da oramai 40 anni. È stato divertente scambiare 4 chiacchiere in italiano, ma il momento clou era quello successivo, quello del francese. Ora della fine siamo rimasti tutti assieme e non ci siamo divisi in due gruppi: dapprima loro si sono presentati e mi hanno mostrato delle piccole presentazioni che avevano preparato sulla Svezia e su Örebro. Ho scoperto che esiste un posto qui nelle vicinanze che deve essere bello da visitare: una specie di parco dei divertimenti con tutte delle camere in cui ci sono diversi tipi di ostacoli da superare (ad esempio una ragnatela di corde). Dopo la loro presentazione è toccato a me presentare un poco la Svizzera. Ho potuto scoprire che la cosa da loro più conosciuta della Svizzera è il cioccolato (in fondo non una grande sorpresa). A conclusione della presentazione ho anche mostrato loro il blog di francese della classe del mio papi.
Purtroppo non ho potuto mostrare tutto il materiale che avevo preparato perché non è stato possibile connettere il mio computer al beamer (serve un adattatore che io non ho e nemmeno loro, visto anche che nessuno in quella scuola possiede un mac). Mi ero però preparato anche a questa eventualità e quindi ho sfruttato le carte preparate direttamente in googlemaps attraverso il computer di uno dei ragazzi. Purtroppo non ho potuto mostrare le foto che avevo tirato fuori sulle montagne. Ho anche completamente evitato il discorso di Alptransit, dove avevo pronte diverse immagini per mostrare la galleria più lunga al mondo.
Ogni tanto la docente chiedeva se seguivano... alcune volte è dovuta intervenire con la traduzione, ma spesso sono riusciti a seguire quanto dicevo senza aiuti. La classe è composta da 9 allievi, di cui una oggi era assente, quindi è stato abbastanza facile comunicare con tutti e ognuno ha provato a dire qualcosa o ha chiesto qualche informazione supplementare.
Potrebbe essere divertente insegnare italiano o francese in Svezia, speriamo che si riesca a combinare per il prossimo anno! Se poi i gruppi sono sempre così piccoli e interessati sarà ancora più bello! Lavorare con 10 allievi alla volta non è una brutta prospettiva!
Ieri sera invece sono venute a cena Sassa, Malin e Emma (abbiamo perso per strada alcuni pezzi durante il pomeriggio, quindi non eravamo tantissimi). È stata una bella serata e ho particolarmente apprezzato il pensiero che mi hanno portato: un libro di ricette svedesi e due confezioni di “Sill” (google translate traduce “aringa”), prodotto tipicamente svedese! Tutto questo verrà sicuramente a casa con me, così che potrò deliziare familiari e amici con alcuni piatti svedesi.
Tra poco è invece ora di spostarsi in palestra e prima di ciò vorrei anche dare una pulita alla bicicletta, che è ancora sporchissima dal primo giro primaverile fatto.
Hejdå från sverige vår!
Giorgio
martedì 31 marzo 2009
Una settimana
Ieri ad esempio sono stato tutto il giorno a scuola elementare. È stato molto bello! Le cose che mi hanno colpito sono molteplici, quindi penso che ne verrà fuori un resoconto un po' caotico... preparatevi!
Al mattino avevo appuntamento alle 7.30 sotto casa con Mille, moglie di un allenatore del settore giovanile, che ho conosciuto durante questi mesi e che mi avrebbe mostrato la sua scuola. Già alle 7.30 molti bambini erano presenti a scuola: per chi vuole c'è la possibilità di andare a scuola a fare colazione, anche se le lezioni poi cominciano solo alle 8.00. La sede comprende un asilo e due pluriclassi di 1°-2°-3°.
Le classi non sono però un concetto così marcato come da noi. In effetti bisognerebbe piuttosto dire che c'è un gruppo di una quarantina di bambini e 4 docenti (non tutte a tempo pieno) che poi si suddividono ogni volta in un modo diverso a seconda del momento. Questo concetto mi è piaciuto molto, adoro questa idea di lavoro di gruppo tra docenti. Trovo che ti senti meno solo e il lavoro diventa più stimolante. Chiaro che diventa anche più lungo, in quanto bisogna programmare in 4, e questo significa che serve molto tempo e ogni tanto bisogna fare qualche concessione sulle proprie idee.
La giornata scolastica è suddivisa nel seguente modo: inizio delle lezioni alle 8.00. Dalle 9.15 alle 9.45 ricreazione. Dalle 9.45 alle 11.00 nuovamente lezione. Dalle 11.00 alle 11.30 pranzo in comune. Dalle 11.30 alle 12.00 ricreazione. Dalle 12.00 alle 13.00 ultima lezione. Dalle 13.00 chi vuole può andare a casa, mentre chi vuole si può ancora fermare al fritid (un doposcuola in cui si fanno svariate attività ludiche).
Il fatto che nessuno vada a casa a mangiare è sicuramente un fenomeno culturale. Come ho già scritto in altre occasioni, qui l'importanza del cibo e del momento del pasto è molto diversa da quella che riveste in Italia. Questo però permette il fatto di rendere il pranzo un momento educativo. Altro esempio su questa “educazione al cibo” è il fatto che lo spuntino che noi consumiamo a ricreazione loro lo mangiano al rientro in aula. Tra le 9.45 e le 10.00 c'è un momento in cui i ragazzi possono mangiare la loro merenda mentre si fa qualche attività scolastica adatta in tal senso (ieri la docente ha letto una detective story che hanno poi risolto successivamente).
Anche in Svezia è molto in voga la differenziazione e quindi molte lezioni si svolgono sul modello del nostro DIMAT. Hanno però dei programmi abbastanza diversi dai nostri, almeno in mate, per fare un esempio introducono la moltiplicazione in prima e la divisione in terza. Non saprei dire come gestiscono la cosa e cosa invece fanno solo più tardi e non posso neanche esprimermi sui risultati, visto che ho visto solo un'ora di mate ma diciamo che ho alcuni dubbi e che penso che a rimetterci rispetto al nostro programma sia soprattutto la geometria.
Grande differenza rispetto a noi è la presenza molto più ridotta di materiale e spazio personale: non esiste il banco del singolo allievo, ma ognuno si siede ad un posto liberamente; di conseguenza non esiste neanche un sottobanco... E non sono riuscito a trovare l'astuccio degli allievi, utilizzano invece materiale comune presente su tutti i banchi o sulle cassettiere laterali (cavoli, ho dimenticato la macchina foto e non posso quindi mostrarvi alcune immagini).
Le docenti presenti in sede (tutte ragazze, nessun maschio in tutto lo stabile) sono state molto carine e simpatiche fin dall'inizio. È stato interessante scambiarsi opinioni sulle diversità e le somiglianze sul funzionamento della scuola tra le due realtà, cosa che è stata il nostro argomento di discussione principale.
Per i bambini sono stato fin da subito elemento di curiosità e non si sono comunque fatti problemi ad accettarmi come docente (la presentazione è stata: docente in visita dalla Svizzera) tanto che mi hanno chiesto diverse volte aiuto. La cosa più divertente è che le prime due domande sono state: “Come si scrive la tal parola?”. Potete capire che aiuto ho potuto fornire... Per me è stato molto interessante essere immerso in un ambiente in cui sono stato obbligato a parlare svedese e devo dire che sono soddisfatto di come me la sono cavata. Certo ti accorgi di quanto è difficile spiegare le cose in una lingua che non padroneggi: riesci a dire le cose in un solo modo, mentre trovo che spesso è proprio cambiando il modo di esprimersi che si può permettere a qualcuno di capire un argomento sul quale ti ha posto una domanda; é importante poter percorrere più strade!
Altro aspetto che mi ha colpito: le due schede con domande che sono state distribuite durante la giornata di ieri non prevedevano spazio per le risposte. Nel senso che non c'erano le righe per rispondere, ma i ragazzi scrivevano direttamente nello spazio bianco tra una domanda e l'altra. La cosa mi ha colpito perché da noi se fai una cosa del genere durante una visita ASP mentre sei in formazione (specialmente nel primo ciclo) sei sicuro di bocciare la pratica, mentre qui rientra nella normalità delle cose, almeno così mi è sembrato (ma si tranquillizzino i signori ASP, trovo anche io utile fornire le righe o la quadrettatura per la scrittura). Sempre in campo di scrittura ho notato che qui scrivono in stampatello minuscolo, mentre da noi la grafia usata è quasi universalmente il corsivo.
Le docenti hanno il loro bel d'affare: nel gruppo ho potuto notare diversi elementi belli tostini. È altresì vero che probabilmente l'aspetto della disciplina risulta più difficile con questi continui cambiamenti di gruppo. Se io ho una classe e siamo sempre assieme, si imparano a condividere le regole e a rispettarle, cambiando continuamente gruppo e docenti diventa più difficile per il bambino assimilare le regole. Ritengo però, da quel poco che ho visto, che le docenti potrebbero forse essere un po' più ferme e decise sulle regole e forse le cose andrebbero meglio al volo, però è proprio solo un'impressione, magari completamente sbagliata.
Parlando con Linda e Mille (le due docenti con cui sono stato di più) è nata un'interessante idea: quella di organizzare uno scambio informativo tra docenti. Nel senso che magari vengono in Ticino per vedere come funziona la scuola da noi e hanno detto che se qualcuno dal Ticino vuole salire a visitare la loro scuola le porte sono aperte. Se io dovessi essere ancora qui il prossimo anno e la mia famiglia dovesse tornare a trovarmi (eventualità piuttosto remota, ma non si sa mai...) di sicuro organizzerei una visita alla scuola, penso che sarebbe molto interessante.
La giornata passata a scuola mi ha anche fatto sentire una gran nostalgia dell'insegnamento e della scuola: è finito il tempo del dolce far niente, ho una gran voglia di mettermi in cattedra! Che sia in Svezia o in Ticino poco importa, ma l'anno prossimo vorrei tanto insegnare! Certo che lavorare in una scuola elementare qui in Svezia al momento sarebbe piuttosto un sogno: questo perché con il fatto che ho conosciuto una realtà parecchio diversa, penso di poter introdurre diverse novità interessanti qui...
Adesso però è meglio che vi saluto e mi rimetta a pensare alla giornata di domani. Domani in effetti sarò al liceo dove devo tenere una lezione di francese. La docente mi lascerà con metà classe e voglio arrivare pronto e ben preparato al momento!
Per di più oggi non ho tutto il tempo di prepararmi, visto che stasera c'è la cena “ciao ciao” al mio appartamento, con Emma, Linnea, Sassa e le due sorelle Persson. Non so ancora cosa fare per cena, ma diciamo che l'indecisione si gioca tra la polenta e delle tagliatelle ai funghi o con un sugo di carne, ma per fare ciò dovrei consultare la mia mamma... spero si connetta!
Hejdå
Giorgio
sabato 28 marzo 2009
Helsingborg
Ieri il viaggio in treno è stato un po' un'avventura, come tipico con i treni svedesi... In effetti sono partito da Kumla in perfetto orario, ma abbiamo accumulato parecchio ritardo a causa di un treno davanti a noi impantanato (e ieri nevicava, almeno in su, qui a Helsingborg c'era e c'è il sole). Così quando siamo arrivati al primo cambio, a Mjölby, il treno che dovevamo prendere ci è partito davanti agli occhi. Allora abbiamo (fortuna che non ero solo, ma eravamo una quindicina in tutto e tutti molto simpatici) dovuto prendere un bus fino a Linköpping (tornando in dietro) da dove abbiamo preso un treno verso sud. Alla fine sono arrivato a destinazione con un'ora di ritardo... sono già preoccupato per domani sera!
Arrivato qui abbiamo fatto cena con Mara, Philip e Kent, l'altro ospite. Kent è un loro collega di lavoro vicino alla sessantina che è appena andato a lavorare e vivere in Olanda, mentre prima era a Helsingborg. La cena era molto buona ed è stata bagnata da numeroso vino e per finire anche da cognac, quindi ero piuttosto alterato (mi succede sempre quando vengo qui a trovarli, accidenti). Dopo cena i maschi sono usciti, mentre la signora è rimasta a casa (anzi, ci ha fatto da taxista) perché non ancora completamente rimessa dalla malattia. Siamo andati in un bel bar dove abbiamo ancora bevuto qualcosa e abbiamo chiacchierato. È stato molto bello chiacchierare con Kent, interessante! Sempre piacevole sentire tutte le storie che hanno da raccontare le persone che hanno vissuto in modo attivo. Ora della fine siamo finiti a filosofeggiare sul modo di vivere la vita e di affrontare le novità e i cambiamenti.
Oggi invece è stata giornata di istruzione informatica. Dopo colazione abbiamo installato skype e creato l'account della Mara per Skype e msn. Siamo poi andati a comperare la webcam e l'abbiamo installata, quindi adesso anche la mia cuginona è supertecnologica!
Dopo tutto ciò è stata l'ora della sofferenza con la sauna. Ma sono sopravvissuto anche a questa esperienza... Adesso momento relax e poi siamo fuori a cena.
Domani devo ricordarmi di cambiare l'ora per prendere il treno in tempo, e speriamo poi che il viaggio vada come una lettera alla posta e non ancora con mille avventure. Anche perché lunedì mattina mi devo alzare presto visto che vado a passare la giornata a scuola elementare.
Hejdå
Giorgio
giovedì 26 marzo 2009
Scuola
Ho però scoperto che non è solo l'equivalente del nostro liceo, ma anche di diverse altre nostre scuole che si possono fare invece del liceo. In effetti qui tutti i ragazzi vanno al gymnasium, all'interno del quale si possono scegliere i curriculum più svariati. La scuola che ho visitato, quella dove lavora Andreas, si occupa della formazione in ambito commerciale e economico. Per come l'ho capita offre quindi una formazione paragonabile a quella della commercio di Belli ma anche a quella delle scuole commerciali. Offre in effetti 3 o 4 curriculi diversi.
L'appuntamento con Andreas era per le 10.00 alla sua scuola, che si trova a due passi dalla stazione centrale di Örebro. Io ne ho approfittato per passare prima in stazione a prendere il biglietto del treno per andare a trovare la mia cugina Mara nel week end. Il biglietto è stato un po' un salasso visto che ho speso 1700 corone (grosso modo 300 CHF) ma penso che ne vale la pena per passare un bel week end con la cuginona che non vedo mai. Certo che se andavo in macchina veniva a costare decisamente meno, visto che il noleggio dell'auto per tre giorni era 500 corone, alla quale dovevo poi aggiungere la benzina che non avrebbe comunque raggiunto le 1000 corone. Ma andare in macchina significava dover andare fino all'europcar di Örebro aereoporto per ritirare e riconsegnare la macchina e poi guidare 5 ore il venerdì e 5 ore la domenica. Almeno in treno viaggio tranquillo e posso leggere o guardare un film.
La scuola di Andreas è molto piccola, ci sono in tutto 120 allievi. È una scuola privata, ma gli allievi non pagano niente per frequentarla... di per se mi sembra di poter dire che una scuola privata in svezia sia molto simile ad una scuola pubblica: finanziata al 100% dallo stato e obbligata a fornire i programmi dello stato, penso che il privato stia soprattutto nell'autonomia e nel modo diverso di assumere docenti o di scegliere l'edificio e la struttura.
Gli allievi in Svezia fino al termine del gymansium non sborsano un ghello per la scuola. Hanno tutto pagato, anche i libri di testo e i pasti in mensa!!! Per legge un allievo fino alla fine del gymnasium non deve pagare niente. Questa mi sembra un'ottima regola!
Da notare che nella scuola di Andreas i libri di testo non si usano più molto, essendo che è una scuola molto improntata sulle nuove tecnologie: ogni ragazzo possiede un computer portatile (e questo non so se se lo pagano loro o glielo fornisce la scuola, ma immagino che se lo comprino loro attraverso un'offerta vantaggiosa ottenuta dalla scuola) e in tutta la scuola è disponibile la connessione al server locale e a internet. Tutto il materiale trattato è disponibile sul server e online, come anche esiste un albo online in cui si può essere costantemente aggiornati su eventuali cambiamenti di programma. Anche tutte le tabelle di presenza compilate dai docenti sono sul server e ad ogni lezione il magister (come si chiamano qui, suona molto bene) vi accede e vista presenti e assenti.
Da notare pure che l'ambiente a scuola è molto familiare (probabilmente anche grazie al fatto di essere una struttura piccola) e tutti si danno del tu. C'è anzi un rapporto che mi è sembrato molto bello tra Andreas ed i suoi allievi. Alle 10, appena arrivato, Andreas mi ha dapprima portato a fare un giro dell'edificio e poi mi ha presentato ad alcuni colleghi. Non ho incontrato Aldo, il docente di italiano, ma ho però avuto modo di conoscere la docente di francese (di cui non mi ricordo già più il nome). Sono stato invitato da quest'ultima a partecipare ad un momento della sua lezione, al termine dell'esperimento in programma quella mattina. Alle 10.45 sono quindi entrato in classe di francese e mi sono dapprima presentato, e poi ho risposto a qualche domanda. Il livello dei ragazzi in francese qui penso che non si discosta moltissimo da quello che abbiamo da noi in 5 elementare e ho quindi dovuto rallentare di molto la mia parlata dopo un inizio a spron battuto. Sono comunque stati 15 minuti divertenti e interessanti. Anche alla docente deve essere piaciuto il momento, visto che mi ha chiesto se volevo tornare... Ci siamo così accordati per mercoledì prossimo. In quell'occasione parteciperò a tutta la lezione (un'ora e venti) e lei pensava di dividere a classe in due e di lasciarmi da solo con metà gruppo e fare scambio a metà. L'idea è quella che io presenti qualcosa, e mi lascia da solo con i ragazzi perché sospetta che se non c'è lei si sentano più liberi di provare a parlare. Ora devo solo trovare cosa presentare e cosa fare. L'idea è di presentare un poco qualcosa sulla Svizzera, ma vorrei anche far parlare un po' loro, quindi magari dovrei cominciare con una raccolta di concezioni sulla Svizzera... ci penserò su, ma se avete idee sono più che mai bene accette!
Dopo questi 15 minuti sono andato con Andreas ad una lezione sua (diritto). Da notare che qui è molto meno presente il concetto di classe che da noi, in effetti già a questo stadio è presente il concetto di insegnamento “tipo bologna” con una serie di punti da acquisire frequentando diversi corsi (tanti obligatori, ma anche tanti a libera scelta, grosso modo ¾ a ¼ il rapporto).Questo significa anche che gli orari sono organizzati per semestre e che è possibile che alcune discsipline vengano trattate e liquidate in un semestre e poi non più riprese. Questo significa quindi anche che ogni allievo ha un curriculum molto personale e che ci sono alcune lezioni con gruppi di 25-30 e altre con gruppi di 10-15, a dipendenza...
Se quella della gratuità della scuola mi sembrava una buona idea, questa non la condivido così tanto, ma probabilmente anche perché l'unica mia esperienza in materia non è stata eccezionale (leggi ASP). Altra cosa che mi lascia perplesso nel sistema del ginnasio svedese (ma che da l'impressione di funzionare) é il fatto che i ragazzi hanno pochissime ore alla settimana e sono chiamati però a svolgere un gran lavoro a casa e nel tempo libero. In effetti una settimana scolastica varia tra le 18 e le 24 ore e c'è già quell'idea molto universitaria dello studio indipendente e autonomo. Come dicevo prima questa cosa qui sembra funzionare, visto che, se prendo ad esempio le ragazze della squadra, sono spesso impegnate a studiare e a fare lavori per la scuola.
Anche per il docente il totale di ore settimanali è inferiore a quello dei nostri docenti di liceo, visto che il tempo pieno è composto da 18 ore (non so però dire come sia il rapporto di paga, nessuna idea). Certo che l'idea di lavorare in Svezia mi stuzzica: un 100% che assomiglia molto ad un 50% di un docente di scuola elementare (sono 16 ore..., vero da 45 minuti e non da un'ora, e quindi fanno 12 ore di orologio, comunque sono il 2/3), oppure lavorare al 50% che significherebbe avere, in caso di docenza nelle lingue, tre classi (tre ore alla settimana)...
Ma torniamo alla mia giornata: dopo la lezione di Andreas, alle 13, ci siamo spostati in un edificio lì vicino dove c'è il ristorante-mensa che serve, tra gli altri, anche la scuola. Abbiamo mangiato assieme al resto del corpo docenti (tutti, docenti e allievi, hanno la pausa pranzo allo stesso momento). Erano presenti la direttrice e altri 5 docenti oltre ad Andreas. È stato divertente chiacchierare del più e del meno e raccontare un po' della Svizzera e del Ticino. Dopo il pranzo siamo ritornati a scuola e abbiamo bevuto (hanno bevuto) il caffé in aula docenti. Che poi non è una vera aula docenti, nel senso che hanno un ufficio (grande, per tutti) che usano per lavorare, e poi hanno questo locale, provvisto di cucina e macchina del caffè, che invece è più per il relax. Anche per gli allievi all'interno dello stabile sono presenti numerosi spazi di relax o studio e devo dire che mi sono sembrati molto ben frequentati, visto che c'era sempre qualche gruppetto di ragazzi intento a lavorare o a chiacchierare.
Andreas aveva ancora una lezione, alla quale ho assistito e alle 15 tutto era finito. Nel senso che anche le ultime lezioni finiscono intorno alle 15.00-15.30 e da lì via i ragazzi sono liberi. Io ho preso il treno delle 15.10 e sono tornato a casa.
È stata una giornata molto bella, peccato che l'abbiamo combinata così tardi, ma in fondo è anche stato il fatto che la mia presenza qui non si protrarrà più di molto a farmi stressare un poco Andreas per combinare. Vero che la docente di francese avrebbe apprezzato potermi avere per qualche visita in più! Adesso comunque mi aspettano ancora due visite settimana prossima: mercoledì nuovamente lì per fare francese, mentre lunedì sono tutto il giorno ad una scuola elementare di Kumla.
Buona giornata a tutti!
Hejdå
Giorgio
martedì 24 marzo 2009
Tag för att skriva littet dagbok också på svenska
Men jag kan också använda en littet frågeförmular att finns i Linnea blog. Det är en bra ursäkta att skriva litte på svenska.
Lovar du att vara ärlig? Jag kan försöka, men det är inte säkert, jag måste också förstår...
Du heter: Giorgio
Smeknamn: Giorgietto, men också många annan... jag minnas att gymnasium en var “petit prince” och på GS (schweiziskt tränare kurs) det var “Lady Oscar”, ahah
Låt som när du är ledsen sörjer till? Det finns inte bara ett, men jag gillar att lyssna italienska “cantautori” eller tango!
Beroende av: jag tänka att mig vänner såg innebandy!
Vem behöver du mest just nu: många människor att finns in Ticino (eller nära, tycka om LUCA!)
Vad tror folk om dig? Det är en bra fråga... jag vet inte exakt, jag tänka att måste fråga folk! Men de tänka att jag är littet galen, jag är öppna och social människor och jag är förlovad med innebandy.
Stämmer det? Inte många känna till den verkligen Giorgio, så det stämmer men det är inte alla, det är den firsta hud... jag är mer komplicerat (jag är så komplicerat att jag känna inte mig själv så bra, jag är upptäcka).
Vad får du oftast komplimanger för? Min attitud och min kontakt med andra människor
Vad säger du för att imponera på någon? Jag vet inte, jag är för mycket blyg... men jag försöka att vara mig själv!
Hur imponerar man på dig? Jag vet inte säkert, jag tänka att det finns många väg att imponera på mig, men det är ett bra saker om jag finns uppriktighet
Brukar du skratta för dig själv? Ja!!! Och jag gillar det, jag skratta för mig själv och för annan, jag gillar skratta!
Vad står det i ditt senast inkomna SMS? Jag vet inte, jag måste kolla... “Hej! Hehe så du kom ihåg att jag hade tenta imorgon:-P Tack så mycket!!!”
Vilken är din favoritmålning: Jag vet inte... Kanske en från en vän från Ticino; hon är artist.
Var bor du? Kumla fram till två veckor jag gå hemma, till min kära Ticino igen!!! Jag saknar det!!!
Trivs du där: Ja, jag gillar Kumla och alla människor att jag är visste här. Och det var intressant att liva ensam för 7 månade!
Äger du några converse: Boh!!! Det fråga jag förstår inte!!!
Sprit, cider, vin eller öl: Cider och öl!!! Men ibland också en bra vin! Men det år det är mer juice den alkohol.
Brukar du bli för full: Nej
Vad har du för mobil operatör: Telia för min svenska mobil och swisscom för den schweiziska.
Är du allergisk i mot något: Nej, ingenting att jag vet.
Har du haft sex idag: Nej (och det är bara komplicerad, jag liv ensam
Nästa mål i ditt liv: Sluta med min “servizio civile”, had en bra “colonia” och komma tillbåka i sverige nästa säsong.
Hur svarar du i mobilen: Pronto?!?
Vem ringde du senast? Andreas
Vad sa den du senast pratade med i telefonen: jag frågar honom om han kan hämta mig, så vi åka till Nisse att titta Liverpool-Aston Villa
Antal timmar sömn inatt: ca 8 timmar
Sov du ensam: ja
Tycker du om din pappa: Ja, jag missar alla min familj, men snart jag är hemma!
Brukar du komma i tid: Ja, vanligtvis ja, men jag kan också göra mycket saker, så det finns inte tid att komma i tid!
När mår du bra: Någonsin! Men särskilt om jag kan stanna i min favoriter miljöer: innebandy och colonia.
När blev du fotad senast: i fredag och lördag med Bacc och Cami
Hur känner du dig nu: glad!
Vanligaste färg på dina kläder: Svart, vit och grå, men jag gillar också färg...
Vad tycker du om fötter: Jag gillar!!! Jag gillar att använda dem och gå!!!
Är du smart: Jag tänka att jag är smart i någonting och dum i annan
Var du aktiv i skolan: Jag tänka att vi kan såga det, men utanför jag var inte mycket bra student: jag gillar att jobba hård i skolan, men jag gillar inte att plugga för mycket!
Vad saknar du: Nu jag saknar Ticino och Ticino människor, men i 2 vecka jag ska saknar Kumla och Kumla människor
Hade du en bra kväll igår: Ja, träning är varje gång bra!
Favorit dryck på morgonen: juice, varm mjölk eller te
Rakar du benen: ahah, nej nej!!! Endast min ansikte...
När brukar du oftast gå och lägga dig: I Sverige mellan 23 och 24
Är du blyg? Ja, jag tänka att på många saker jag är verklingen blyg!
Sysslar du med någon idrott: floorball or die (Linnea svar, men det är bra...): jag gillar många idrott, men innebandy är innebandy!!!
Vill du hellre ha mail än brev: brev, men nu jag ha ganska endast mail och jag skriva ganska endast mail... det är mer enkel
Tror du på kärlek vid första ögonkastet: Ja, men efter det måste finns tid att känna varandra... Kärlek är för mycket svårt, det finns inte ja eller nej svar...
Har du spytt offentligt: Nej
Vad skulle du göra om du vore kille/tjej för en dag: intressant! Jag tänka att jag vill försök att förståra vad är olika... och jag tänk att jag kan gillar för en dag!!!
Är du nöjd med ditt liv: Ja, absoluty ja!!! Det är SUUUUPPPEEER!!! Men jag “look forward”: det kan bli bättre!!!
Är du bortskämd: Jag tänka inte
Vad gör du i morgon: Jag hoppas att jag gå till Andreas skolan, men det är inte säkert nu. På kvällen det finns träning.
Vad är det värsta du vet? Det finns många saker, men att förlöra någon att du gillar.
Hur mycket pengar brukar du slösa på en vecka? 500 kronor kanske?
Vad behöver du just nu? En kväll med Luca och att bli i Ticino
Vilken kändis tycker du är en bra förebild? Slava Bykov!!! Det är min hockey och idrott förebild! Men min förebild stanna mycket nära: föräldrar, Andrea och litte i varje människor jag har träffat
Vad längtar du till? Ticino, Luca, colonia, Verbano tjejen
Har du bra vänner och äkta vänskap? Ja! Ja! Ja!
Vad använder du för shampoo? Den first jag hitta i ICA
Vad är det finaste du fått? Min liv!!! Det finns många saker att skriva, så med min liv jag skriva alla!!!
En speciell dag du minns: 2 mars 2008: vinna mästerskapet med Verbano tjeien
Hur gammal är du: 26
Tycker du om någon just nu: Ja
Om fem månader: Jag hoppas att jag ska tillbacka till Sverige och till Kumla
Du samlar på: social spel (jag vet inte om man ska såga på svenska... table bord games)
Gröna eller röda äppeln: GRÖNA
Vem ringer du när du är arg/ledsen: Jag prata med min andra far och andra mor, vän från min gammal jobb
Gillar du golf: Jag vet inte då jag aldrig har testat mina kunskaper (igen Linnea svar)
Vilken tid gick du upp idag: 9.30
Har du sovit i din egna säng inatt: Ja
Har du strumpor på dig nu: Ja
Vad ska du göra ikväll: Träning med P95 från Sköllersta
Är det okej att gråta: Ja, men jag måste lära att gör det mer och mer
När grät du senast: jag minnas inte
Laddar du ner musik och film från Internet: Nej, men jag hämta laddad film från vän.
Vad skulle du göra om du vann en miljon: träna ett professional lag i innebandy!!!
Bär du glasögon eller linser: Ja, från många år nu!!!
Tycker du det är viktigt att ha märkeskläder: Nej. jag faktisk titta inte on det, jag shoppa vad jag behov, och särskilt om det är billig.
När går du upp ur sängen en helgmorgon: 9.30-10.00
Har du piercing: Nej
Vill du gifta dig: Ja, men first jag måste hitta den rätt tjeien
Vill du ha barn: Ja, och jag hoppas att har snart, inte när jag är för mycket gammal
Solar du ofta: Nej! Men jag gillar att stanna ut och göra idrott... så om det finns sol, jag solar...
Är du bra på att laga mat: Jag tänka ja, men min mamma, min farmor och min mormor är mer duktig; jag ringa dem innan jag lagga mat att få avsikt
Gillar du att dansa: Ja, men jag är inte bra, så jag aldrig dansa
Är du flygrädd: Nu inte mer, det var innan jag flyg för min firsta gången
Hur vig är du: ahah, littet men inte så mycket
Vad dricker du helst när du är törstig: Vatten eller te
Vilken är din favoritglass: glass från “Primavera” i Locarno
Tror du på ett liv efter döden: ja, men jag vet inte exakt vad är...
Tycker du om sushi: Inte så mycket...
Vad äter du helst när du ser på film: ingenting!!!
Bor dina föräldrar tillsammans: ja, men lång bårta från här
Har du tandläkarskräck: Litte, men jag kan överleva
Är du morgon- eller kvällsmänniska: Morgonmänniska
Vilken ögonfärg har du: brun
Har du någon gång gråtit dej till sömns: Nej
Biter du på naglarna: Nej
Röker du: Nej
Hur ofta tränar/motionerar du: svårt fråga... jag gör någonting varje dag
Senaste låt du hörde: “per i morti di Reggio Emilia”-Trenincorsa
Vad gör du på helgerna: Nästa jag åka till Helsingborg att träffa min kusin Mara, normal jag har innebandy
Det var en bra svenska lektion, men inte enkel... nu det är tid för träning...
